pescara

«Pronti a inventare soluzioni ma ognuno faccia la sua parte»

«pronti-a-inventare-soluzioni ma-ognuno-faccia-la-sua-parte»

le prime reazioni  

PESCARA. «Credo che il problema degli ombrelloni non sia una questione da affrontare se prima non si lavora seriamente sul turismo più in generale, a partire dai collegamenti aerei in entrata, che…

PESCARA. «Credo che il problema degli ombrelloni non sia una questione da affrontare se prima non si lavora seriamente sul turismo più in generale, a partire dai collegamenti aerei in entrata, che non sono sufficienti, e quelli ferroviari». A parlare è Gianni Di Francesco, del Tartarughino che, di ritorno da Forte dei Marmi, non può fare a meno di notare che «sul fronte dei servizi Pescara è indietro di circa quarant’anni, rispetto ad altre città. Si dovrebbe migliorare l’immagine, attivarsi per far arrivare non solo famiglie ma anche turisti di un altro livello ed è fondamentale anche il rilancio commerciale, che potrebbe passare attraverso delle aziende monomarca. Qui i negozi sono chiusi di sera, ma non è accettabile, e le strutture alberghiere non sono sufficienti», sottolinea ancora.

«È vero, c’è stato il problema della carenza di ombrelloni per i turisti», commenta Domenico Pagliari da Apollo, «ma non l’ho vissuto personalmente perché ho avuto la possibilità di accogliere tutti, anche chi non ha trovato posto altrove. Qui sono arrivati francesi, belgi, tedeschi», continua il balneatore tracciando un bilancio positivo della stagione che non accenna a concludersi, grazie alle temperature estive. «Credo che si possa trovare una soluzione», dice in vista dell’incontro voluto dal Comune. «Si potrebbe pensare, ad esempio, di usare una porzione di spiaggia libera», suggerisce.

Andrea Lancia, dallo stabilimento Mila, è favorevole allo studio di nuove strategie. «Tutto quello che viene proposto è da studiare e vagliare, e ben vengano le iniziative per il turismo.

Certo che si può pensare di destinare degli ombrelloni a chi sceglie Pescara per una vacanza. E si può ipotizzare, considerata la bella stagione, di allungare il periodo di attività proprio per accogliere i turisti a settembre e ottobre. Ma ci si deve anche attivare per rendere la città più gradevole e bella, migliorando la pulizia e la cura del verde». (f.bu.)

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: