cronaca

Via alla terza dose, ecco le dieci categorie di malati che l’avranno subito

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E’ arrivata l’attesa circolare del ministero alla Salute sulle terze dosi. L’avvio della nuova fase della campagna è previsto lunedì prossimo, il 20 di settembre, e adesso si sanno anche nello specifico quali sono le categorie di pazienti, tutti con problemi immunologici, che riceveranno per primi la nuova somministrazione. L’atto firmato dal capo della Prevenzione del ministero alla Salute, Gianni Rezza, segue il via libera del Cts, di Aifa e del Consiglio superiore di sanità. Non si può quindi dire che non abbia un avallo tecnico assoluto.

Prima di tutto si farà la terza dose a dieci categorie di pazienti: i trapiantati di organo solido in terapia immunosoppressiva, i trapiantati di cellule staminali ematopoietiche, coloro che sono attesa di trapianto d’organo, chi fa terapie a base di cellule T, chi ha una patologia oncologica, chi ha immunodeficienze primitive, chi ha immunodeficienze secondarie, chi è in dialisi e ha un’insufficienza renale cronica grave, chi ha una pregressa splenectomia, i malati di Aids. Per queste persone la somministrazione è considerata il completamento del ciclo vaccinale e la terza dose può essere fatta non prima di 28 giorni dopo la seconda.

Poi ci sono coloro per i quali la nuova iniezione, fatta con un vaccino a Rna messaggero quindi Pfizer o Moderna, è considerata un “booster”, un potenziamento dei vaccini già ricevuti. In questo caso bisogna aspettare almeno sei mesi dall’ultima somministrazione. Si fa per “mantenere nel tempo o ripristinare un adeguato livello di risposta immunitaria”, tra le persone ad alto rischio. Sono in questa condizione i fragili che rischiano di ammalarsi gravemente, e quindi gli over 80 e in generale gli anziani, o chi ha una esposizione professionale. In questo caso si tratta del personale sanitario, la terza categoria che avrà una nuova somministrazione. Più avanti si specificherà meglio con quali fragili e con quali lavoratori della sanità si inizierà.

Riguardo alle dieci categorie di pazienti, nella circolare si specificano le loro condizioni nel dettaglio. Ecco quali sono: trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva; trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica); attesa di trapianto d’organo; terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore chimerico antigenico (cellule CART); patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure; immunodeficienze primitive (es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.); immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc.); dialisi e insufficienza renale cronica grave; pregressa splenectomia; sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) con conta dei linfociti T CD4+ < 200cellule/μl o sulla base di giudizio clinico.

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