cronaca

Vìola il foglio di via, ma è malato: assolto 

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Il caso di un 35enne teramano che soffre di disturbi mentali e si allontana dalla sua abitazione

TERAMO. Da tempo soffre di disturbi mentali e spesso si allontana dalla sua abitazione rimanendo fuori per giorni senza dare indicazioni ai suoi familiari.

Per un 35enne teramano a giudizio per contravvenzione al foglio di via obbligatorio è una sentenza di assoluzione a chiudere il processo di primo grado. Perché l’uomo, così come ha dimostrato il suo legale con svariate certificazioni mediche, non ha consapevolezza di quello che accade e quindi incapace di attenersi a provvedimenti di divieto. La sentenza di assoluzione è stata emessa ieri mattina dal giudice onorario di tribunale Massimo Biscardi con la formula del fatto non sussiste. Con questa motivazione: «Il prevenuto deve essere assolto perché l’ordine del foglio di via non ha i crismi di validità formale e dunque va disapplicato. La legittima emissione del provvedimento postula la sussistenza di due condizioni costituite da un lato dal giudizio di pericolosità che deve essere formulato nei confronti della persona appartenente a una delle categorie indicate nel precedente articolo 1 e dall’altro dal dato di fatto che la persona si trovi fuori dal luogo di residenza» Così commenta l’avvocato Tommaso Navarra, difensore dell’uomo: «Spesso il procedimento amministrativo interseca quello penale con provvedimenti che anche se giusti in realtà affrontano tematiche generale di disagio sociale. Sarebbe auspicabile affrontare direttamente, con mezzi diversi d quelli offerti dal diritto, le problematiche di inclusione sociale presenti nel territorio». Va detto che l’uomo ha in corso anche altri procedimenti penali in altri tribunali sempre per il reato di contravvenzione al foglio di via.(d.p.)

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