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Abruzzo, rientro a scuola: superato il test Green pass 

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In classe oltre 167mila alunni, ma i problemi sono gli spazi e i trasporti

di Daniele Berardi

Il Green pass, la macchina dei controlli ancora da registrare e il Covid che minaccia ancora le attività didattiche in presenza. Nel giorno del rientro a scuola, in Abruzzo, le nuove ansie finiscono per svuotarsi nei vecchi problemi: traffico e trasporti in tilt, e diverse strutture ancora alla ricerca di spazi adeguati per la didattica. In tempi di pandemia, queste problematiche assumono un retrogusto di normalità. Si potrebbe riassumere così il giorno del rientro in aula per i 167.616 studenti abruzzesi (ben 1.809 in meno rispetto allo scorso anno scolastico). Ieri ha anche debuttato la nuova piattaforma del ministero dell’Istruzione che aiuterà le scuole delle quattro province ad accelerare i controlli del Green pass. Il primo test è stato superato quasi ovunque. Ma entriamo nel dettaglio.

CHIETI È la provincia con più studenti iscritti (49.033), ed è anche tra le più virtuose per quanto riguarda le vaccinazioni. La Asl stima che il 63 per cento degli studenti dai 12 anni in su della provincia di Chieti abbia già ricevuto almeno la prima dose di vaccino. I controlli sul Green pass hanno funzionato quasi ovunque e i veri problemi hanno riguardato il traffico e le lunghe code lungo le strade su cui insistono le scuole. Un campanello d’allarme che ha interessato soprattutto gli istituti di Lanciano e Vasto, ma che ha un profumo irresistibile di normalità.

PESCARA Avvio d’anno scolastico decisamente più turbolento a Pescara, che si è svegliata con la protesta in strada degli studenti del liceo Marconi, quest’anno suddiviso in cinque sedi, che chiedono di tornare in dad (didattica a distanza) fino al termine dei lavori nei due immobili, ex Fater e Accademia musicale, ancora in fase di ristrutturazione. I giovani manifestanti (un centinaio) accompagnati dai genitori, si sono radunati dapprima davanti la loro ex scuola, in via Marino da Caramanico, poi in piazza Italia sotto la sede della Provincia. Hanno contestato l’orario pomeridiano delle lezioni, annunciato uno «sciopero ad oltranza» e chiesto di incontrare il presidente della Provincia Antonio Zaffiri.

Il sindaco Carlo Masci, che ha interrotto il consiglio comunale per ricevere la delegazione di studenti e genitori, ha assicurato che si farà portavoce con la neo preside del Marconi, Giovanna Ferrante, per trovare insieme una soluzione alle scuole spezzatino. Situazione sostanzialmente tranquilla, invece, negli altri istituti cittadini. Gli ingressi sono stati contingentati per gli alunni, docenti e personale Ata hanno dovuto mostrare il Green pass per entrare. Non è stata registrata nessuna irregolarità, ad eccezione di alcune schermate “rosse”, al momento del controllo del certificato verde, rilevate in un liceo.

L’AQUILA All’Aquila, invece, è andata in scena la protesta solitaria, contro l’obbligo di presentazione del certificato vaccinale, di Alba Silvani.

Alle 8 di ieri, primo giorno di lezioni, l’insegnante originaria di Sulmona si è presentata così davanti alla scuola per l’infanzia di Collarmele. Qui avrebbe dovuto prendere servizio a 62 anni, dopo l’immissione in ruolo al termine di un lungo percorso da precaria. Contraria all’obbligo del certificato verde, però, è rimasta fuori dall’istituto con cartelli di protesta, distribuendo volantini “no vax” e annunciando lo sciopero della fame. Unico neo nel giorno di ripresa delle lezioni, nell’Aquilano, tra controlli serrati agli ingressi delle scuole, per le verifiche dei Green pass, e vigili urbani schierati sulle strade di accesso per evitare gli ingorghi.

TERAMO La campanella è tornata a suonare ieri mattina anche per 38.624 studenti teramani. Ingressi scaglionati, mascherine, controllo del Green pass e tanta voglia di normalità. Nonostante le misure anti Covid e i controlli a tappeto, è stato un rientro sereno per alunni e personale. Ieri, inoltre, proprio da Teramo è partito il tour istituzionale dell’assessore regionale all’istruzione Pietro Quaresimale che nei prossimi giorni visiterà diverse scuole abruzzesi, mentre il sindaco Gianguido D’Alberto ha portato il suo saluto alla scuola Molinari di piazza Aldo Moro, che è quella che ospita più studenti di tutte in città.

I NUMERI La paura di un rientro caotico, legato ai controlli del Green pass, si è dunque scontrata con la fragorosa voglia di normalità degli studenti e dei docenti abruzzesi, che da giorni hanno fatto trapelare la loro voglia di tornare in presenza affollando gli hub vaccinali. In Abruzzo, infatti, il 96,75 per cento degli operatori scolastici (stando ai dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Agenas) ha completato il ciclo di vaccinazione, dato che colloca la regione al quarto posto in Italia. L’Abruzzo è inoltre una delle regioni che registra il 100 per cento del personale con almeno una dose. Tra gli studenti, nella fascia di età 12-19 anni, il 50,79 per cento della platea ha ricevuto entrambe le dosi, mentre il 68,23 per cento ha ricevuto solo la prima. Numeri che fanno ben sperare e che chiudono all’angolo i 33.171 non vaccinati nelle scuole: si tratta di 29.515 giovani tra i 12 e i 19 anni e di 3.656 operatori scolastici. Ma un passo alla volta. La strada verso il ritorno alla normalità è ancora lunga.

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