cronaca

Aree verdi e parcheggi al posto delle case demolite dopo la frana 

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Atri, l’annuncio del Comune per riqualificare la zona di Casoli gravemente danneggiata dalla calamità L’assessore Felicione: «Tutta l’area sarà messa in sicurezza, a fine mese saranno stabiliti i passaggi» 

ATRI. Aree verdi e parcheggi al posto delle case demolite. È questo il futuro pensato dal Comune di Atri per l’area di oltre 250 metri quadrati che nel gennaio del 2017 venne travolta da un’ imponente frana che costrinse ben 15 nuclei familiari, residenti in due palazzine e case singole, ad abbandonare tutto..L’area bonificata diventerà di proprietà del Comune, sarà messa in sicurezza e tutti gli spazi avranno nuove destinazioni.

Secondo una prima bozza del progetto al quale stanno lavorando i tecnici della ditta che si è aggiudicata i lavori di progettazione, la zona vedrà nella parte sottostante l’area franata la realizzazione di giardini attrezzati pubblici e in quella superiore nuovi parcheggi che serviranno a decongestionare il centro storico di Casoli dalle vetture di turisti e residenti. L’amministrazione comunale trasmetterà entro fine mese il progetto definitivo dell’opera pubblica alla Regione Abruzzo per l’approvazione definitiva e la Provincia di Teramo sarà chiamata ad esprimere il proprio parere con la previsione che venga preservata la stabilità della strada provinciale adiacente. L’opera di riqualificazione, finanziata per l’intero importo di 4 milioni 550mila euro con un contributo regionale, è rientrata sotto la competenza dell’Usr, Ufficio speciale per la ricostruzione. « Con questo intervento cambierà sostanzialmente il panorama urbano di una parte del centro di Casoli che fino ad oggi è delineato dagli edifici mentre in futuro l’intero versante, con l’abbattimento dei palazzi danneggiati dalla frana, diventerà un’area verde e una zona parcheggi» ha precisato l’assessore comunale ai lavori pubblici di Atri Domenico Felicione che ha seguito tutto l’iter burocratico amministrativo dei lavori. L’amministratore ha aggiunto: «Il 30 settembre si stabiliranno i prossimi passaggi per la messa in sicurezza del versante franato e tutti i lavori necessari. Saranno stabilite le fasi e le procedure di demolizione dei due palazzi e delle due case pericolanti e la realizzazione del progetto di messa in sicurezza del versante crollato». E nei giorni scorsi, proprio sull’argomento, si è svolta una conferenza di servizi presenziata oltre che dal primo cittadino di Atri Piergiorgio Ferretti anche da diversi enti e privati tra cui la Regione Abruzzo, l’Ufficio speciale per la ricostruzione, il dipartimento Protezione civile, la Provincia di Teramo, il Cosev Servizi, l’Aca di Pescara, l’Enel, Telecom Italia, geologi, e tecnici incaricati e i proprietari dei fabbricati da demolire.

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