cronaca

Opere salva-spiaggia: non c’è l’accordo tra Regione e vongolari 

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Indispensabile per trasferire i molluschi dal punto di prelievo in mare individuato per i ripascimenti Cogevo: «Nessuna risposta su tempistiche, modalità e indennizzi, l’ente rischia contenziosi legali» 

di Luca Tomassoni

ALBA ADRIATICA. L’ostacolo è tutt’altro che superato: la Regione non ha ancora trovato l’accordo con il consorzio dei vongolari Cogevo per sbloccare la grande opera anti-erosione per Alba Adriatica della “spiaggia di alimentazione a rilascio controllato”, ma anche per il progetto del “ripascimentone” che interessa diverse località colpite dalle mareggiate, a partire da Martinsicuro e la stessa Alba. Il problema è sempre lo stesso: il punto di mare scelto per prelevare la sabbia da immettere in gran quantità sulla costa erosa – solo la spiaggia di alimentazione ne prevede 100mila metri cubi – si trova al largo di Martinsicuro in zona di raccolta e ripopolamento della vongole.

«Sono giorni che cerchiamo di contattare la Regione e in particolare l’assessore alla pesca Emanuele Impudente, sia informalmente che con richieste ufficiali, tutte senza esito», lamenta il presidente del Cogevo Giovanni Di Mattia, che per sbloccare la pratica del prelievo della sabbia per le opere, in primavera chiese alla Regione un indennizzo per i vongolari di 750mila euro, cifra necessaria, a suo dire, per muovere 82 imbarcazioni in 10 giorni per trasferire altrove i molluschi. «Si può anche ridurre la cifra, ma un indennizzo è necessario, soprattutto in questo periodo di fermo pesca in cui le imbarcazioni sono da riarmare per l’operazione», spiega Di Mattia, continuando: «non è comunque l’aspetto economico quello che più ci interessa. Quello che manca è soprattutto un accordo programmatico, un protocollo preciso su tempi e modalità delle opere, anche in ottica futura. Non possiamo rischiare, infatti, che si renda necessario spostare le vongole ogni anno solo perché non c’è una programmazione».

Poi Di Mattia ricorda l’importanza di un accordo tra Regione e Cogevo: «C’è una precisa prescrizione che intima lo spostamento di quelle vongole e noi vogliamo assolutamente collaborare. Ma se la Regione avvierà l’opera, e quindi il prelievo di sabbia senza aver rispettato le prescrizioni, allora saremo costretti a chiedere un risarcimento danni».

Il fronte del punto di prelievo, quindi, è ancora in una situazione di stallo, proprio mentre si attende la pubblicazione del nuovo bando di gara della Regione per affidare l’opera albense da due milioni di euro rinviata a subito dopo l’estate tra le polemiche. Tutte e tre le ditte che hanno presentato offerte di partecipazione per ottenere l’appalto, infatti, non hanno fornito la documentazione necessaria e quindi l’appalto non è stato assegnato e la pratica per l’affidamento è ricominciata da zero.

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