cronaca

La Consulta degli studenti di Teramo in piazza per l’Alessandrini-Marino

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TERAMO – La Consulta Provinciali degli Studenti invita gli studenti dell’Alessandrini Marino a scendere in piazza per la risoluzione dei problemi di edilizia scolastica che da troppi anni coinvolgono l’Istituto. Le richieste degli studenti, portate avanti tramite la Consulta e inviate al Presidente della Provincia Diego Di Bonaventura e al Consigliere Delegato Luca Frangioni, coinvolgendo anche le Istituzioni scolastiche, sono rimaste sostanzialmente inascoltate.


L’Amministrazione provinciale, a 5 anni dal sisma, non ha neanche iniziato la fase di progettazione per costruire una nuova sede dell’IPSIA Marino che sia capace di ospitare tutti gli studenti in un luogo adatto, moderno e allestito con gli spazi laboratoriali di cui una scuola professionale necessita.


Un altro motivo che ha spinto la Consulta a organizzare e promuovere una mobilitazione studentesca è il tempismo: la Provincia non si è mossa, nonostante le nostre sollecitazioni, durante i mesi estivi e di lockdown, periodi in cui si sarebbero potuti dunque aprire cantieri senza gravare sulla formazione e sulla didattica.


L’Amministrazione provinciale si riduce a cercare soluzioni ora, a scuola già iniziata, per cercare di fuggire dalle polemiche e dalle critiche arrivate in questi giorni. A noi studenti, sia chiaro, non va bene.  Il motivo cardine della protesta è però la ricerca di una soluzione tempestiva (Nelle prossime settimane non mesi. Parrebbe evidente ma ci tocca specificarlo) che possa tamponare una questione inaccettabile per un Paese che ha il diritto allo studio garantito dalla Costituzione.


Si parla da troppo tempo di spostare la Croce Rossa dal Comi, facendo quindi spazio ad alcune classi dello Scientifico che libererebbero degli spazi in Via Sturzo per gli studenti dell’Alessandrini. Un nulla di fatto. La Provincia parla di mesi (entro fine 2021). La soluzione va trovata ora, il tempo delle chiacchiere è finito. Si chiarisca anche che questo è il secondo anno in cui la Provincia non garantisce il numero di aule necessarie all’Alessandrini. Ci chiediamo perché le Direzioni scolastiche provinciali e regionali hanno permesso tutto ciò.


Per questi motivi venerdì, nel rispetto delle norme anti-Covid19, scenderemo in corteo, con partenza alle 8:45 da Piazza Sant’Anna, per avere le risposte alle domande che poniamo da mesi.


Concludiamo questo comunicato con un appello al Ministero dell’Istruzione e le sue articolazioni locali: fate chiarezza sul perché questo problema perdura da anni, sul perché l’a.s. precedente l’Alessandrini non è potuto rientrare (quando la normativa lo permetteva) al 100%, su cosa si sta facendo e cosa si farà.


Attendiamo una soluzione non più rinviabile.

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