cronaca

Beccaceci, un’asta chiuderà il fallimento 

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Tutte le attrezzature del ristorante saranno presto messe in vendita: sparisce un’eccellenza cittadina

GIULIANOVA. Verrà chiuso a breve il fallimento della società Beccaceci srl, già titolare del noto ristorante meta negli anni di vari personaggi dello spettacolo, dello sport, della politica e dell’economia. Queste le intenzioni del nuovo curatore fallimentare, Ottavia Di Pietro, commercialista di Teramo, cui recentemente è stata affidata la cura della procedura. Inizialmente la stessa era nelle mani dell’avvocato Marco Maria Ferrari che ha cercato in tutti i modi di salvare quell’attività trattando con una cordata di imprenditori di Pescara che avevano mostrato interesse anche per l’uso del nome che, comunque, non sarebbe stato oggetto della trattativa, ma solo di un accordo privato tra le parti. Mentre Ferrari era impegnato nella vendita dell’asse fallimentare, ecco sopraggiungere l’emergenza sanitaria da Covid che ha tarpato le ali a ogni possibile accordo. Quest’estate Ferrari aveva manifestato la volontà di chiudere la questione procedendo alla vendita di ciò che rappresentava l’attivo della società, ma il 7 agosto scorso l’avvocato è improvvisamente deceduto mentre era in barca con il figlio, nipoti e amici. Da qui l’assegnazione della curatela alla commercialista teramana Di Pietro che afferma: «Sarebbe stato meglio che la pratica fosse stata conclusa dall’avvocato Ferrari: questo avrebbe significato averlo ancora in vita tra noi. Un professionista che ho conosciuto e ho avuto modo di apprezzare. Chiudere il fallimento della Beccaceci srl alla fine dell’estate non è il massimo per motivi comprensibili. Ad ogni buon conto, è necessario portare a termine l’intera operazione e posso dire di essermi già mossa per addivenire alla chiusura della procedura. In questi giorni ho dato incarico all’architetto Sergio Procaccini che dovrà effettuare una valutazione dell’inventario e redigerne la consistenza. A quel punto sarà mia premura indire l’asta per la vendita di ciò che sarà inventariato. Credo e spero di indire l’asta entro un mese e comunque entro la fine del mese di ottobre».

Tra i beni mobili che saranno messi all’asta compaiono le attrezzature del ristorante: tavoli sedie e mobilio, pentolame, elettrodomestici, piatti, posaterie e tovaglie. Si chiuderà così, con questa vendita, la lunga storia del ristorante “da Beccaceci” che, grazie alla sua raffinata cucina, ha fatto girare il nome di Giulianova in Italia e in Europa. Peccato che quella storia culinaria non abbia avuto un seguito sulla via tracciata dalla famiglia Beccaceci e in particolare dall’indimenticabile Carlo, che è stato l’artefice del successo del locale negli anni. Nessuno qualche tempo addietro avrebbe immaginato una conclusione così triste.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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