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Green pass, i lavoratori non saranno più sospesi 

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L’AQUILA. Dal 15 ottobre obbligo del Green pass per tutti i lavoratori, pubblici e privati. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre scorso. Ma il testo definitivo contiene alcune sostanziali novità rispetto al precedente: scompare la sospensione per i dipendenti delle grandi aziende che si presentano sul posto di lavoro senza pass, con una deroga solo per le piccole imprese, fino a 15 lavoratori.

In questo caso, come anticipato ieri dal Centro, in assenza di certificazione scatterà la sospensione fino a 10 giorni. La spada di Damocle della sospensione resta anche su insegnanti, amministrativi e personale Ata della scuola. Altra novità: il Green pass si potrà ottenere subito dopo la prima dose, senza attendere 15 giorni.

SUPER GREEN PASS.

La certificazione verde sarà obbligatoria nei luoghi di lavoro fino al 31 dicembre 2021. Dai privati al personale delle amministrazioni pubbliche, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi costituzionali, tutti dovranno avere il Green pass. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice ed è esteso «anche ai soggetti esterni che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni».

Il decreto introduce anche una norma ad hoc per l’accesso a tribunali e uffici giudiziari: dovranno avere la certificazione «i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, i componenti delle commissioni tributarie». Ma le disposizioni non si applicano «agli avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti, i testimoni e le parti del processo».

All’articolo 5, il decreto modifica anche i tempi relativi alla concessione del Green pass per chi riceve la prima dose di vaccino: il certificato non viene più rilasciato dopo 15 giorni ma «dalla medesima somministrazione».

CONTROLLI E SANZIONI.

Al datore di lavoro spetta organizzarsi per i controlli, entro il 15 ottobre, pena una multa fra i 400 e i 1.000 euro. Il dipendente sorpreso sul luogo di lavoro senza Green pass, invece, rischia un’ammenda tra i 600 e i 1.500 euro. La validità del Green pass potrà essere verificata, nel privato, con la app “VerifiCa19” mentre nel pubblico il Governo definirà delle linee guida «per la omogenea definizione delle modalità organizzative».

Chi, essendo sprovvisto di Green pass non si reca al lavoro, viene considerato assente ingiustificato e fin dal primo giorno di assenza avrà lo stipendio sospeso. Ma non ci saranno conseguenze disciplinari: il lavoratore avrà diritto alla conservazione del posto.

SOSPENSIONE NELLE PMI.

Con una sola eccezione: nelle aziende con meno di 15 dipendenti, infatti, «il datore di lavoro può sospendere temporaneamente il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, comunque per un periodo non superiore a 10 giorni, rinnovabili una sola volta, e non oltre il 31 dicembre 2021».

In generale si può dire che in limine litis sono state eliminate le differenze di trattamento tra dipendenti pubblici e privati, compresa la sospensione del lavoratore pubblico dopo 5 giorni, che è stata cancellata per le grandi aziende, mentre resta nella scuola.

PER LA SCUOLA NON CAMBIA.

In caso di mancata esibizione del pass, il lavoratore non può accedere ai locali scolastici e viene considerato assente ingiustificato. A partire dal quinto giorno di assenza, per mezzo del decreto emesso dal dirigente, il rapporto di lavoro viene sospeso senza retribuzione. L’obbligo resta resta in vigore fino al 31 dicembre. Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la certificazione verde.

Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti. L’obbligo riguarda non soltanto il personale scolastico, ma tutti i soggetti che accedono agli istituti, compresi i genitori.

NO AI SEGGI E A MESSA.

Agli elettori non sarà richiesto il Green pass per accedere ai seggi: la questione non è stata neppure posta visti i possibili limiti costituzionali di una simile misura. Così come non viene richiesta la certificazione per andare a messa o in altri luoghi di preghiera per non limitare il diritto all’esercizio della libertà religiosa.

QUANDO SERVE.

Il pass è richiesto per accedere a feste per cerimonie civili e religiose, Rsa, ristoranti al chiuso, spettacoli aperti al pubblico, eventi sportivi, musei, piscine, palestre e centri benessere. È necessario averlo anche per sagre, fiere, convegni, parchi divertimento, centri culturali, sale scommesse. E per partecipare a concorsi, utilizzare aerei, navi e traghetti, treni Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità, autobus che collegano più di due regioni. Ma non serve per gli autobus di linea regionale o locale.

PERCHÉ SERVE.

Il Green pass attesta di aver fatto la vaccinazione o di essere negativi al test oppure di essere guariti dal Covid. La certificazione, che contiene un Qr Code per verificarne l’autenticità e la validità, viene generata in automatico e messa a disposizione gratuitamente nei seguenti casi: aver effettuato la prima dose o il vaccino monodose, essere risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti o essere guariti dal Covid nei 12 mesi precedenti. Con tampone negativo, il nuovo decreto estende a 72 ore la validità del tampone molecolare, mentre resta a 48 ore quella del test antigenico.

COME OTTENERLO.

Si può scegliere tra canali digitali e non. La disponibilità della certificazione viene comunicata tramite email o sms con un codice per scaricarla.

È possibile utilizzare l’app Immuni, dotata di una funzione che consente di scaricare la certificazione inserendo il numero e la data di scadenza della propria Tessera sanitaria e il codice (Authcode) ricevuto via email o sms ai contatti.

Con App IO, attraverso una notifica sul proprio dispositivo mobile, gli utenti che hanno effettuato l’accesso con la propria identità digitale (Spid o Cie), potranno visualizzare la certificazione direttamente dal messaggio. È attivo anche il sito dedicato del Governo http://www.dgc.gov.it, dove è possibile utilizzare l’identità digitale per acquisire il pass.

Altra opzione è accedere al proprio Fascicolo sanitario elettronico regionale. In caso di difficoltà ad accedere alla certificazione con strumenti digitali, è possibile rivolgersi al proprio medico, al pediatra o al farmacista, che potranno recuperare la certificazione grazie al Sistema Tessera Sanitaria. La certificazione verde infine sarà consegnata in formato cartaceo oppure digitale.

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