cronaca

I giovani di “Fridays for future” tornano in piazza per difendere il pianeta

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Tornano a riempirsi le piazze con i giovani, gli slogan, gli striscioni, la paura per il futuro ma anche tanta allegria. Al grido “Le chiacchiere stanno a zero, le emissioni ancora no” oggi nelle città italiane, e in quelle di mezzo mondo,  l’appuntamento è con “Friday for Future” la giornata di sciopero per chiedere ai governi di agire sui cambiamenti climatici e sull’ambiente del pianeta. Un movimento globale nato  molto prima della pandemia, grazie alla adesso diciottenne Greta Thumberg, la ragazzina attivista che all’epoca ha smosso coscienze e voglia di farsi sentire dai ragazzi del pianeta preoccupati per il loro futuro e per quello della terra.

A dare manforte ai manifestanti che da Roma a Milano, da Torino a Napoli, da Firenze a Bologna sono in piazza a fare le loro richieste anche il premier Draghi: “Dobbiamo agire ora, per tutelare il pianeta, la nostra economia e le generazioni future”: ha detto all’assemblea generale dell’Onu. “Negli ultimi anni sono stati spesso i giovani a essere portatori di cambiamento e a spingerci a fare di più. È nostro dovere ascoltarli perché saranno loro a ereditare il pianeta”, ha suggerito, ricordando che “la settimana prossima 400 giovani da tutto il mondo si incontreranno a Milano per formulare le loro proposte sul contrasto al cambiamento climatico.

I ragazzi stamattina a Torino si sono ritrovati in piazza Statuto . “Se mi bloccano il futuro, noi blocchiamo la città'” urlano i manifestanti, molti dei quali tengono in mano dei cartelli. “+ eco – ego”, “Cop26, se non ora quando”, “Vogliamo invecchiare felicemente”. “Siamo etichettati come radical chic dal ministro Cingolani – dicono gli organizzatori – ma intanto i morti per le calamità estreme aumentano. Ci sentiamo presi in giro, ma sappiamo che dobbiamo essere noi giovani a cambiare la storia e invertire subito la rotta”.

Annunciano un grande sciopero per il 1° ottobre invece i giovani milanesi. E a capo ci sarà Greta Thumberg, ospite ambitissima da tutti. A raccontarlo è una delle portavoci dei Fridays for future Italia, Martina Comparelli, in strada insieme agli altri. “Al momento siamo più di 5mila. Alla pre-Cop26 a Milano – spiega – “non ci saremo, nessuno di noi entrerà. I Fff Italia sono stati totalmente ignorati da questo governo ma ci faremo sentire da fuori: il primo ottobre faremo un grande sciopero con Greta a Milano. Le nostre proposte ci sono da tempo, sono contenute nel documento ‘Ritorno al futuro, un Piano per ripartire”.

Migliaia i partecipanti anche a Roma, partiti da piazza Vittorio: studenti degli istituti ma anche piccoli alunni delle scuole elementari, con genitori e maestre a seguito. A sostenere la lotta al cambiamento


climatico anche il sindacalista Aboubakar Soumahoro. “È una presenza per portare avanti tutti insieme la richiesta di un


modello economico al servizio della persona, e per dire che tutti apparteniamo alla stessa casa: l’umanità.Parlare di transizione ecologica vuol dire parlare di giustizia sociale”.  E tra le strade del centro storico i ragazzi cantano sotto un sole caldo che sembra ancora estate piena. E alla vogli di stare insieme dopo i mesi della pandemia che li ha costretti a studiare in dad, espongono striscioni di denuncia, seppur spesso imbevuti di irona:  ” Non c’è un pianeta B” ,’Ci state rubando i sogni’, ‘Saltiamo le lezioni per


darne una a voi’..

“Siamo in piazza per farci sentire per l’ennesima volta- dice Luca- il nostro è un appello alle istituzioni che ancora trattano superficialmente il tema del clima e si impegnano soltanto a parole. L’impegno preso dai trattati non viene messo in atto. Non siamo ascoltati, siamo messi in secondo piano. L’emergenza Covid ha fatto dimenticare quella climatica”.


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