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Lungofino, velocità e incidenti Il sindaco: autovelox necessario 

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Dopo lo schianto del ragazzino in motorino, Perazzetti accelera per l’installazione dell’impianto «Corrono in troppi. Se riusciamo a far quadrare i conti, l’obiettivo è di posizionarlo entro fine anno»

di Adriano De Stephanis

CITTÀ SANT’ANGELO. L’incidente sulla Lungofino, che lunedì ha visto un 17enne in sella al suo motorino avere la peggio dopo lo scontro con un’autovettura, ha riportato all’attualità il discorso relativo all’installazione di un autovelox proprio lungo quel tratto di strada che attraversa il territorio di Città Sant’Angelo.

Il problema dell’elevata velocità sul rettilineo che passa davanti al centro Ibisco non è un fatto nuovo, tanto che le autorità cittadine già a inizio settembre si erano riunite per analizzare alcuni dati e pensare alle giuste contromisure. Quella dell’autovelox fisso, con una doppia telecamera su entrambe le direzioni è sembrata da subito la soluzione più opportuna, da mettere in campo dopo mesi di rilevamenti. Infatti, fin dalla scorsa primavera, il corpo dei vigili urbani diretti dal comandante Luca Marzuoli ha dato vita a una serie di accertamenti lungo quelle arterie stradali più sensibili, individuando proprio sulla Lungofino il punto in cui intervenire.

«L’incidente di lunedì, fortunatamente senza conseguenze drammatiche per il giovane (se la caverà con una prognosi di 60 giorni, ndc) ha confermato la necessità che bisogna intervenire su quel tratto di strada dove abbiamo rilevato velocità che hanno toccato persino i 180 km/h», spiega il sindaco Matteo Perazzetti, con riferimento a una zona in cui vige il limite di 50. «Purtroppo episodi del genere non sono nuovi: insieme al comandante Marzuoli abbiamo ricostruito la storia recente di quel preciso punto, spesso caratterizzato da incidente gravi, in un caso anche mortale. È chiaro che occorre mettere un freno ai troppi veicoli che superano, di molto, i limiti consentiti».

Detto delle autorizzazioni, a questo punto l’ultimo ostacolo da superare sembra essere quello di natura economica. Per installare l’apparecchiatura necessaria serve una spesa di oltre 2mila euro al mese, che il Comune sta cercando di trovare nelle maglie del bilancio. Perazzetti però si mostra fiducioso per l’entrata in funzione del velox: «Stiamo ultimando lo studio di fattibilità, soprattutto per quanto riguarda il lato finanziario. Le autorizzazioni le abbiamo: se riusciamo a far quadrare i conti, l’obiettivo è quello di posizionarlo entro la fine di quest’anno» spiega, facendo slittare in avanti di un paio di mesi la data precedentemente ipotizzata, in cui si parlava di ottobre come il periodo per la sua entrata in funzione. «L’obiettivo non è quello di fare cassa, ma di andare a ridimensionare la velocità di percorrenza su quel rettilineo, in cui spesso si verificano eventi come quello accaduto lunedì». Un rettilineo dove, oltre ai casi eclatanti di cui parla il sindaco angolano, i sensori montati nei mesi scorsi hanno registrato una velocità media che arriva a sfiorare gli 80 km/h.

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