cronaca

Silvi, idea per aprire la velostazione chiusa da dieci mesi 

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L’assessore Giancola: il servizio sarà gestito in automazione grazie a un sistema che riconosce chi utilizza le biciclette

SILVI. È ancora chiusa la velostazione a Silvi. A guardare da fuori le vetrate esterne (oramai offuscate dalla polvere) di quella struttura costruita nel piazzale antistante la stazione ferroviaria, non si scorge neanche uno straccio di bicicletta disponibile da noleggiare. Le porte di ingresso non sono mai state aperte al pubblico neanche quest’estate e ciò ha generato non pochi punti di domanda da parte degli amanti delle due ruote. Raccogliamo lo sfogo di un residente, Dante Corneli, che dice: «Il punto di bike sharing tanto pubblicizzato circa un anno fa non è stato al momento mai attivato, e ciò non si spiega considerando che la struttura è pronta. Mancano le biciclette, speriamo che non si buttino all’aria i fondi della collettività».

Ci sono, però, novità all’orizzonte. Sulla questione ieri l’assessore comunale Pamela Giancola ha infatti chiarito: «Stiamo affidando il servizio di gestione con automazione per l’apertura e chiusura della struttura tramite un sistema di riconoscimento degli utenti, in questo modo la velostazione funzionerà in attesa che parta il progetto MoveTe».

La cosiddetta “bike station” fu inaugurata lo scorso 15 dicembre (quasi un anno fa) e a battezzare il servizio in pompa magna furono il presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore regionale Pietro Quaresimale, il primo cittadino Andrea Scordella, il presidente della Tua Gianfranco Giuliante e Antonio Sorgi, presidente dell’azienda per il diritto agli studi universitari di Teramo, ente che ha progettato e intende realizzare altre velostazioni nella provincia di Teramo. La bike station è stata infatti ideata nell’ambito di “MoveTe”, un programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile promosso dall’Adsu di Teramo e finalizzato ad incentivare la mobilità sostenibile. L’opera è stata finanziata con 90mila euro grazie anche a un cofinanziamento ministeriale. L’avvio del servizio è al momento però congelato così come tutto il resto del programma “MoveTe”.

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