cronaca

Ater, ok ai rinforzi del personale In arrivo sette tecnici in tre anni 

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La Regione ha approvato il programma triennale dell’azienda territoriale per l’edilizia residenziale Il presidente Ceci: «Un piano che pensa non solo alle esigenze dell’ente ma anche a quelle del territorio»

di Alessia Marconi

TERAMO. Sette nuove unità di personale in tre anni, la maggior parte all’area tecnica. Sono quelle previste nel programma triennale del fabbisogno 2021-2023 dell’azienda per l’edilizia residenziale pubblica, che nei giorni scorsi ha avuto l’ok della commissione bilancio della Regione. A oggi l’Ater può contare solo su 13 dipendenti a tempo pieno oltre a un part-time e a due dipendenti a tempo determinato, a fronte di una pianta organica di 32 unità oltre al direttore.

Un numero esiguo a fronte non solo dell’ingente patrimonio immobiliare gestito dall’azienda, che conta ben 2.700 unità abitative, ma anche alla luce della necessità di potenziare le attività tecniche legate alla vetustà del patrimonio stesso, alla ricostruzione post sisma e agli interventi relativi all’ecobonus. «Oltre alle normali attività», sottolinea il presidente Ater Maria Ceci, «l’azienda è impegnata nell’attività di ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma 2009 e da quello 2016, con un patrimonio immobiliare inagibile di 61 edifici di cui 13 classificati E. Necessita anche di specifiche unità di personale da destinare a quest’incombenza. Il cda nel 2020 ha individuato 162 fabbricati da riqualificare attraverso eco e sisma bonus e l’azienda ha aderito al progetto Tiger, coordinato dalla Regione Abruzzo, in risposta a un bando che ha l’obiettivo di fornire assistenza tecnica, economica e legale per l’elaborazione di bandi di gara per la riqualificazione energetica di una parte del patrimonio edilizio delle Ater». Per questo, anche a fronte della cessazione, dal primo gennaio 2012 al primo gennaio 2021 di 12 unità parzialmente reintegrate con la mobilità di due risorse, l’ente ha previsto, nel piano del fabbisogno di personale, di coprire sette posti in tre anni: un dirigente tecnico; un posto in area B, livello B3, a tempo pieno e indeterminato nell’area tecnica; un posto sempre in area B, livello B1, a tempo pieno e indeterminato nell’area amministrativo-contabile; due posti di area A (quindi funzionari), livello A3 a tempo pieno e indeterminato di cui uno nell’area amministrativo contabile e uno nell’area di direzione per il servizio informatico-amministrativo; un posto sempre di area A, livello A 1, a tempo pieno e indeterminato nell’area tecnica; un posto di area quadro a tempo pieno e indeterminato in area tecnica. «Sono felice di questo piano, che pensa non solo alle esigenze dell’azienda ma anche a quelle del territorio», conclude Ceci, «le assunzioni saranno fatte compatibilmente alle risorse economiche e ai vincoli di bilancio».

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