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Dall’inizio dell’anno 350 incidenti «La colpa? Velocità e telefonini» 

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La commissione Sicurezza in Comune fa il punto sull’andamento dei primi nove mesi dell’anno Tra le strade più a rischio, gli incroci viale Muzii-via Regina Elena e via Marconi con via Conte di Ruvo

di Alessandra Di Filippo

PESCARA. Sono circa 350 gli incidenti stradali rilevati dalla Polizia municipale in città nei primi nove mesi del 2021, un trend in diminuzione rispetto agli anni precedenti (solo 2002-2003 se ne erano registrati ben 1.500), che però preoccupa. A causare la gran parte di essi, la distrazione per l’uso indiscriminato dei cellulari. Telefonini usati mentre si guida per parlare, ma anche per leggere i messaggi e inviarli.

In crescita, inoltre, il numero dei sinistri causati dall’eccesso di velocità, come pure quelli imputabili a problemi infrastrutturali delle arterie cittadine. Tutto questo è emerso, ieri, nel corso della commissione Sicurezza convocata per tracciare un bilancio dell’incidentistica stradale a Pescara anche alla luce del Piano comunale della Sicurezza stradale in corso di redazione, e quindi in vista degli interventi da realizzare. Presenti alla seduta il maggiore Paolo Costantini della Polizia municipale e gli architetti Giancarla Fabrizio, Michela Passerini e Alessandro Celiberti del Centro di Monitoraggio della Sicurezza stradale.

DISTRAZIONe alla guida

«Da osservatore esterno», evidenzia il presidente della commissione Mobilità, Armando Foschi, «ci sembra che gli incidenti siano ancora troppi: solo negli ultimi venti giorni si sono verificati tre sinistri con auto ribaltate, segno che si corre troppo e che si è troppo distratti alla guida. Lo testimoniano anche le aiuole spartitraffico, i cordoli o i paletti puntualmente divelti sulla riviera sud e nord, come pure in via d’Annunzio, opere che poi vanno ripristinate con un ulteriore aggravio di spesa a carico del pubblico. I ciclisti, al pari degli automobilisti, sono indisciplinati e continuano a fare la gimcane tra le auto nonostante i chilometri di piste ciclabili oggi esistenti, senza dimenticare la guida contromano dei monopattini. In realtà, come rivelato dal maggiore Costantini, i dati ufficiali ci dicono tutt’altro, ovvero il dato numerico degli incidenti stradali è drasticamente sceso. Ovviamente parliamo solo dei sinistri rilevati dalla Polizia municipale, perché molti automobilisti, nei casi meno gravi, si limitano a compilare il Cid».

I dati e le considerazioni emerse faranno parte integrante del Piano comunale della Sicurezza stradale che ha preso in esame i dati del quinquennio compreso tra il 2014 e il 2018 in riferimento in particolare agli incidenti che hanno coinvolto ciclisti, motociclisti, pedoni e utenti over-65.

strade a rischio

Ma come evidenziato da Foschi, nello studio ormai in fase di conclusione, tra le cause dei sinistri emergono anche problemi strutturali di alcuni nodi strategici della città. Ossia gli incroci di viale Muzii-via Regina Elena, via Monte di Campli-via Fonte Romana, via Fonte Romana-via Pian delle Mele, piazza della Marina-via Da Vestea, via Don Brandano-via da Vestea, via Marconi-via Conte di Ruvo, lungomare Papa Giovanni XXIII-via lungomare Cristoforo Colombo, via Colle di Mezzo-strada Pandolfi, via delle Fornaci-via dell’Emigrante, via del Santuario, via Leonardo Da Vinci-via Raffaello, via del Santuario-via Valle di Rose, via Salara Vecchia-strada comunale Piana. ‘«Su queste strade», fa presente Foschi, «verranno proposti una serie di interventi di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza della segnaletica stradale e degli attraversamenti pedonali. Attendiamo la redazione finale del Piano per verificare le opere inserite, la cui stima complessiva dovrebbe aggirarsi intorno ai due milioni di euro, che dovranno essere spalmati nel bilancio e nel programma triennale delle Opere pubbliche».

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