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Gizzi: si presentano molti giovani 

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Ma il presidente di Assofarm avverte: «I tamponi non devono sostituire i vaccini»

L’AQUILA. «Le farmacie abruzzesi stanno dando una grande risposta e l’adesione che c’è stata (263 su 508 totali, in Abruzzo, tra pubbliche e private), al protocollo per i tamponi scontati conferma ancora una volta il ruolo chiave che stanno svolgendo nella lotta al Covid. Ed è interessante che stiano correndo a farsi i tamponi rapidi soprattutto i più giovani». Il presidente nazionale di Assofarm, l’aquilano Venanzio Gizzi, traccia un primo bilancio ad un mese e mezzo dall’accordo per i tamponi scontati. E Gizzi illustra anche i motivi per cui più di metà delle farmacie abruzzesi non ha ancora aderito al protocollo che, come conferma lui stesso, scadrà il 31 dicembre: «Il problema è che molte farmacie sono a corto di personale. Non dimentichiamo che, nei sedici mesi di pandemia, i farmacisti hanno cominciato a svolgere diverse attività, oltre alla distribuzione dei farmaci», È bene ricordare, infatti, che nelle farmacie è possibile ottenere il Green pass, tramite tampone rapido, ma anche vaccinarsi e recuperare il proprio certificato verde qualora fosse stato smarrito: «Con la pandemia, si è avvertita una mancanza di forza nella medicina del territorio», ammette Gizzi, «e quindi le istituzioni hanno individuato nelle farmacie delle strutture utili per rafforzarla. E la risposta delle farmacie è stata importante: hanno dato sostegno sanitario e psicologico a chi ne aveva bisogno».

Gizzi però ci tiene a chiarire un concetto cruciale: i tamponi a prezzo calmierato non devono essere una scappatoia per chi rifiuta di vaccinarsi, ma è una risorsa per alcune categorie (come i minorenni) che non si sono ancora immunizzati: «Con questo protocollo vogliamo aiutare chi non può farsi il vaccino e dare tempo a coloro che, non volendo restare tagliati fuori dalle attività regolamentate dal Green pass, hanno intenzione di vaccinarsi a breve. È uno strumento importante per non lasciare fuori nessuno, ma in prospettiva è finalizzato alla vaccinazione. Non può passare il messaggio che il Green pass delle 48 ore sostituisce il vaccino». (d.b.)

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