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L’appello di 18 sindaci per il distretto sanitario

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VILLA SANTA MARIA . Si è tenuto nella sala consiliare del Comune un incontro tra 18 sindaci del comprensorio e l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì per discutere delle problematiche…

VILLA SANTA MARIA . Si è tenuto nella sala consiliare del Comune un incontro tra 18 sindaci del comprensorio e l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì per discutere delle problematiche relative al distretto sanitario. Tra le diverse questioni affrontate sono state nuovamente segnalate le criticità riscontrate nella “struttura erogativa di prestazioni” di Villa Santa Maria, punto di riferimento di un vasto territorio: la necessità di un nuovo ecografo (quello attualmente in uso è obsoleto) da mettere a disposizione degli specialisti urologo, ginecologo, endocrinologo, ortopedico e cardiologo; il ripristino dei servizi specialistici non espletati da tempo a causa dei pensionamenti, in particolare chirurgia e dermatologia. Sono state sollevate la necessità di ripristinare il servizio specialistico di diabetologia con 5 ore settimanali, anziché le attuali 3, oltre che di garantire il servizio di emergenza urgenza 118 h 24 con medico a bordo visto che ora c’è solo un infermiere. E poi ancora l’importanza di assegnare due ausiliari/oss (a causa di pensionamento di personale), di istituire un ospedale di comunità a beneficio soprattutto degli anziani del territorio.

«Da un anno e mezzo il distretto vive una serie di criticità che vanno assolutamente affrontate», commenta il sindaco di Villa Santa Maria, Giuseppe Finamore. «Perciò abbiamo chiesto questo incontro e un ulteriore tavolo di lavoro con i vertici regionali, che l’assessore ha programmato per il 7 ottobre prossimo. Abbiamo voluto porre l’attenzione, in qualità di primi cittadini, su una situazione che persiste ormai da tempo. Capiamo le problematiche causate dalla pandemia, però dobbiamo risolvere questo problema che non è di Villa Santa Maria, ma di tutto il territorio. C’è da sbloccare anche la situazione dei fondi per le aree interne», aggiunge. «Abbiamo chiesto di riattivare i finanziamenti per poter intervenire subito sul comprensorio». (m.d.n.)

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