cronaca

Post-sisma, arrivano 100 milioni: ossigeno per i Comuni del cratere 

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I fondi stanziati dal ministero del Tesoro vanno all’Usrc per finanziare progetti di ricostruzione privata Il coordinatore dei sindaci Anastasio: è garantita alle amministrazioni locali liquidità per un altro anno 

L’AQUILA. Ricostruzione e ripresa post-pandemia. Sono questi i due grandi temi su cui le aree dei crateri sismici 2009 e 2016 trovano risposte e risorse nel loro percorso di rinascita. Alla ricostruzione dopo il terremoto di dodici anni fa sono destinati i 100 milioni che il ministero del Tesoro ha messo a disposizione dell’Usrc. Ad annunciare lo stanziamento sono Giovannino Anastasio, primo cittadino di Pizzoli e coordinatore dei sindaci del cratere, e il coordinamento delle aree omogenee. «Linfa vitale per i comuni» definiscono l’arrivo dei fondi, esprimendo la loro soddisfazione per il provvedimento adottato dal Tesoro. Sono risorse residue precedentemente stanziate con le deliberazioni del Cipe risalenti al 2017 e al 2019 che garantiranno agli enti i flussi economici necessari a finanziare i progetti post-sisma. «È una reale boccata d’ossigeno per dare il via ai cantieri in attesa e per il ripristino di cassa a valle delle anticipazioni, per i comuni del cratere che sono pronti», tiene a sottolineare Anastasio, «si tratta di un’ulteriore spinta per i piccoli centri che deriva da collaborazioni ormai collaudate con il governo centrale e la macchina amministrativa della ricostruzione che passa per l’Usrc e approda alla Struttura di missione a Roma». Si tratta, dunque, di risorse destinate alla ricostruzione privata che garantiranno liquidità alle amministrazioni locali. «Se in media ogni Comune spende 10 milioni di euro», spiega Anastasio con un esempio, «con l’arrivo di questi finanziamenti saremo coperti per un altro anno». Il tavolo di coordinamento delle aree omogenee, riunito a Fossa, ha preso atto delle determinazioni della cabina di coordinamento che si occupa degli stanziamenti derivanti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). «Entro fine mese saranno definiti i programmi attuativi per investimenti da 1,7 miliardi di euro relativi ai crateri 2009 e 2016, quest’ultimo riferito a quattro regioni», osserva Anastasio, «ci sono diverse linee di finanziamento disponibili tra cui lo sviluppo turistico, digitalizzazione e riqualificazione urbana». È, dunque, un’altra importante opportunità per Comuni e soggetti attuatori che sono l’ufficio del commissario alla ricostruzione del Centro Italia Giovanni Legnini e la struttura di missione.

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