cronaca

Schianto mortale nel cantiere Indagato il marito della vittima 

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L’automobilista di 86 anni accusato di omicidio stradale, oggi l’autopsia sull’anziana deceduta La Procura valuta l’ipotesi di chiedere una consulenza tecnica per ricostruire l’accaduto

di Diana Pompetti

TERAMO. È un atto dovuto in un’inchiesta per omicidio stradale. Perché un procedimento penale è una successione di atti che, spesso, scandisce tragedie. Nel fascicolo aperto dalla Procura teramana sullo schianto mortale nel cantiere dell’A14 c’è un indagato: si tratta si M.G., 86 anni, originario di Paglieta, che era alla guida di una delle due vetture coinvolte. È il marito di Lola Presenza, l’85enne originaria di Torino di Sangro, deceduta nel violento scontro avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in direzione nord, appena fuori dalla galleria San Marco, tra i territori di Roseto e Morro d’Oro. È successo alla fine della deviazione della carreggiata per i lavori in corso, in uno dei cantieri aperti sull’autostrada e ormai da tempo incubo di automobilisti e autotrasportatori sempre più costretti a file chilometriche.

Oltre all’iscrizione dell’uomo come indagato, nel fascicolo aperto dal sostituto procuratore Francesca Zani c’è un altro atto: il pm ha disposto l’autopsia sulla vittima. Esame affidato al medico legale Antonio Tombolini e in programma per oggi alle 15.30. Questi i primi atti di un’inchiesta che, dal punto di vista tecnico, si annuncia sicuramente complessa e per cui la Procura sta anche valutando l’ipotesi di affidare una consulenza tecnica proprio sul cantiere per meglio ricostruire tutta la dinamica della tragedia.

I due anziani tornavano a casa in Lombardia dopo aver trascorso le vacanze nel Chietino, dove entrambi erano nati ed erano andati via da giovanissimi. Si sono messi in viaggio di notte, forse per evitare proprio le code. Poco prima delle due si sono imbattuti nel cantiere rosetano. La galleria San Marco est è chiusa, quindi il traffico in direzione nord viene deviato sull’altra carreggiata, dove c’è il doppio senso di marcia. All’uscita dalla galleria, alla fine della deviazione, è avvenuta la tragedia: per cause ancora da chiarire, secondo le prime ricostruzioni della polizia autostradale, la Volkswagen Golf guidata dall’anziano non è tornata sulla propria carreggiata ma avrebbe proseguito in quella in direzione sud, invadendo la corsia opposta per superare l’ostacolo del cartello luminoso. Dall’altra parte, in direzione sud, arrivava una Peugeot 2008 guidata dal 32enne, che tornava nella sua casa a Tricarico, in provincia di Matera. L’impatto tra i due mezzi è stato violentissimo. La donna è morta immediatamente. I vigili del fuoco hanno dovuto aprire la portiera del lato passeggero della macchina con la vittima utilizzando il divaricatore idraulico. Il marito e l’altro automobilista sono stati portati all’ospedale di Teramo dalle ambulanze del 118 per i gravi traumi riportati. Entrambi non sono in pericolo di vita. Sul posto gli agenti della polizia autostradale per i rilievi, oltre al personale di Autostrade. Il tratto di A14 tra Roseto e Giulianova è rimasto chiuso fino alle 4.30 del mattino, provocando un’invasione di mezzi sulla statale Adriatica. Ora sarà l’inchiesta della Procura a stabilire se si sia trattato di un errore umano o di un problema tecnico.

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