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Vaccini, terza dose subito a over 80 e ospiti di Rsa: poi toccherà agli operatori sanitari più a rischio

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Terza dose da subito a over 80 e ad ospiti delle Residenze sanitarie assistite, anche se meno anziani. Poi toccherà al personale sanitario ritenuto più a rischio o per età ( over 60) o per fragilità. Poi via via agli altri e alle persone con le patologie che avevano avuto la priorità già nelle prime fasi della campagna vaccinale.

Questa la valutazione del Comitato tecnico scientifico che ha così sciolto gli interrogativi posti dal ministero della Salute sul target per il quale prevedere la dose booster di vaccino. Nelle prossime ore sono attese le linee guida del ministero della Salute con una nuova circolare che servirà alle Regioni per organizzare le nuove somministrazioni per le quali c’è ampia disponibilità di vaccini Pfizer e Moderna, gli unici che saranno utilizzati.

Articolata la decisione dei tecnici del Cts sul personale sanitario. Si è seguita l’indicazione dell’Aifa che si era già espressa favorevolmente quantomeno per i sanitari più esposti. E dunque finiti anziani e Rsa si comincerà con medici e operatori sanitari over 60 o che presentano fragilità. Poi via via tutti gli altri. E ancora dopo, seguendo lo stesso schema utilizzato nelle prime fasi della campagna vaccinale, toccherà alle persone con patologie ritenute gravi ma non gravissime, secondo la lista già pubblicata nei mesi scorsi dal ministero della Salute.

Nessun dubbio sulla necessità della terza dose per gli anziani la cui risposta immunitaria è naturalmente più debole. Gli over 80, per altro, hanno cominciato a essere protetti tra gennaio e febbraio e dunque, passati sei mesi, la protezione si è ulteriormente abbassata. Per loro le Regioni potranno già aprire le prenotazioni una volta ultimate le fasce dei più fragili. Nuovo giro di somministrazioni nelle Rsa, anche per gli ospiti che hanno meno di 80 anni. La valutazione dei tecnici del Cts è che si tratta comunque di persone che vivono in un contesto particolarmente rischioso e che quasi sempre presentano fragilità per altre patologie.

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