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NO GREEN PASS, MANIFESTAZIONI A L’AQUILA E PESCARA: “CONFUSIONE E SPETTACOLO INDECENTE DI ESPERTI”

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Regione: Abruzzo

PESCARA – Contro il Green pass e l’obbligo vaccinale covid-19 sui minori si sono svolte manifestazioni all’Aquila e a Pescara, in concomitanza con la manifestazione nazionale convocata a Roma.

“I gruppi #nogreenpass #nontoccateimonori – spiega Nico Liberati, organizzatore della protesta a Pescara, come riporta l’Ansa – al fine di potere essere pronti al lancio di una campagna giudiziaria frontale ed estesa, si stanno federando ovunque con grande velocità: Marche e Abruzzo, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico ed accademico, sono pronte ad agire in difesa degli studenti ed allievi e del personale scolastico ed universitario tutto, e soprattutto di coloro che oggi pagano lo scotto dell’adozione del green pass ed hanno perso il lavoro”.

“È deleterio – aggiunge – continuare attraverso un linguaggio irresponsabile e greve nella demonizzazione di chi non abbia ancora saputo decidere se aderire o meno alla campagna vaccinale. Poiché tanta confusione è stata determinata attraverso quello spettacolo indecente di esperti e commissari che continuano a dire tutto ed il suo contrario, senza mai offrire un atteggiamento autorevole e responsabile. Trascorsi oltre 18 mesi il Governo continua a rincorrere un emergenza, ma sempre attraverso la pretesa di scaricare la propria responsabilità sui cittadini, e travolgendo ogni loro diritto”.

I manifestanti sono scesi in piazza in tutta Italia, hanno invaso Trieste, bloccando il centro. A Milano, dove era in corso un comizio di Giorgia Meloni a sostegno del candidato sindaco. In migliaia si radunano anche a Roma, in piazza San Giovanni.

Tra tutte le piazze, però, quelle di Trieste e Milano sono state le più significative. Secondo gli organizzatori, a Trieste avrebbero partecipato 20mila persone, la questura parla di 7mila. Tra i manifestanti anche il candidato a sindaco Ugo Rossi e gli indipendentisti del Territorio libero di Trieste.  Il corteo è passato davanti alla sede regionale della Rai, dove non sono mancate urla contro la stampa, accusata di diffondere messaggi non veritieri sulla pandemia e sul vaccino.

A Milano alla manifestazione inizialmente fissata in piazza Fontana e “non preavvisata” come precisa la questura, c’erano circa duemila persone. Un gruppo ha provato a entrare in piazza Duomo, forzando il cordone. Contestatori e polizia sono arrivati a un contatto, ma non si hanno notizie di contusi. Terminato il comizio, i manifestanti sono riusciti a passare sul retro del Duomo. Molti gli studenti, ma non c’erano solo giovani. In testa al corteo lo striscione “No green pass all’università… e nell’intera società”, accompagnato dallo slogan: “Se non cambierà bloccheremo la città”.

Sotto osservazione anche Torino, anche per la concomitanza con l’altro corteo cittadino del Pride. Qui i no-pass sono scesi in piazza per il decimo sabato consecutivo, erano alcune centinaia ma non si sono creati disordini.

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