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IL SURREALISMO DELLA BIOPOLITICA: MOSTRA DI NEVOA NA RUA AL CENTRO MULTICULTURALE RADICI

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L’Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – Il surrealismo della biopolitica, questo il nome scelto per la mostra che sarà inagurata con un verinssage domani sabato 9 e domenica 10 ottobre dalle 17 alle 21


presso centro multiculturale libreria Radici Laboratorio di Via Leonsini 6 a L’Aquila.

In esposizione le sculture in ceramica e immagini in Cianotipia di Névoa na rua, progetto di arte visiva itinerante multidisciplinare condotto da M.T. e M.C. dal 2018, nato in Portogallo a Porto e proseguito a Roma nel 2020, da qualche settimana a L’Aquila.

A seguire la presentazione della mostra.

“Il surrealismo della biopolitica, ovvero interventi e trasformazione nei corpi da parte delle politiche sociali e colturali. Quanto sia surreale l’intervento nei corpi delle politiche sociali e culturali in quest’era post moderna e capitalistica e nelle mutazioni che induce è possibile ritrovare questo messaggio nelle provocazioni dei volumi scolpiti e proposti

-due sculture vedono attraverso un grandangolo le mani dei lavorator* e dei/lle nomadi costrett* a muoversi attraverso il pianeta


-l’odio instillato già agli infanti con il senso del possesso


-la necessità di difesa delle giovani donne (le figlie del mercante di seta)


-il cinese disperato per la perdita di una persona cara che per il resto del mondo “era solo un cinese”


-lo spirito di sacrificio necessario alla competizione anche solo per la bellezza del gesto di una ballerina

il dolore indotto nell’animo ha una sua componente con la rappresentazione sviluppata dal gruppo di Montparnasse:


-la poetica maledetta dei tumulti d’oceano di Arthur Rimbaud


-il suicidio ed il segreto di Jeanne Hepburne quale costo per il successo di Modigliani


-il prototipo ed esecutivo del visionario surreale uomo-pesce Utrillo


-il prototipo del ventre sofferente di Claim Soutine

la reazione del corpo femminile in eretica e/o erotica


-le vere mani creatrici di Camille Claudel nascoste dalla fama di Rodin completano un paio di incisioni su linoleum e stampa manuale; reattive lottatrici di persone, umana e animale, e la difensiva kokeshi con le pistole (she’s not a nun but a kokeshi with two guns)

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