cronaca

Di Piero-Gerosolimo, le strategie: inizia il duello per il ballottaggio 

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Voti del centrodestra decisivi. Il candidato del centrosinistra cerca il dialogo contro «il civismo logoro» L’ex assessore regionale propone un apparentamento ufficiale con la coalizione di Vittorio Masci

di Claudio Lattanzio

SULMONA. Quelli del centrodestra saranno l’ago della bilancia per il ballottaggio di domenica 17 e lunedì 18 ottobre? La pensano così, seppur con sfumature diverse, sia Gianfranco Di Piero che Andrea Gerosolimo, usciti allo scoperto poche ore prima che il candidato sindaco del centrodestra Vittorio Masci chiamasse a raccolta tutte le forze politiche e i candidati che lo hanno sostenuto. Di Piero propone un confronto-dialogo «per affrancare Sulmona da un civismo frusto e logoro». Gerosolimo cerca un apparentamento ufficiale «per non lasciare la città a Pd e 5 Stelle». Il centrodestra prende tempo e per ora non dà indicazioni.

GIANFRANCO DI PIERO

Già in mattinata Di Piero, vincitore del primo turno elettorale, era intervenuto per ringraziare gli elettori del grande consenso ottenuto. «Ringrazio tutti i sulmonesi che hanno dato adesione al nostro progetto e tutti coloro che al mio fianco, fin dal primo momento, hanno condiviso questa coinvolgente battaglia di progresso e di rinascita della nostra città, assieme alle forze politiche e ai movimenti civici che hanno offerto il loro fondamentale sostegno», le parole del leader della coalizione di centrosinistra, «insieme andremo verso il risultato decisivo che ci porterà domenica 17 ottobre e lunedì 18 a decidere il futuro amministrativo della città, dando ai sulmonesi la speranza concreta e la possibilità reale che il nostro sogno di Ritrovare Sulmona finalmente potrà avverarsi, al servizio del bene comune e degli interessi generali».

APPELLO DI GEROSOLIMO

Nel primo pomeriggio l’appello di Gerosolimo. L’ex assessore regionale propone a Masci di fare fronte comune per «non lasciare la città nelle mani del Pd e dei 5 Stelle». «Il quadro complessivo», spiega Gerosolimo, «è di una città spaccata in tre dove primeggia il centrosinistra che, però, non è la maggioranza. Per cui rivolgo l’appello a Vittorio Masci e alle sue liste, che sono Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Masci sindaco, ma anche a Direzione Sulmona di Elisabetta Bianchi, affinché entro sabato decidano se accettare la mia proposta per battere il Pd e il Movimento 5 Stelle. I dirigenti del centrodestra dovranno scegliere se amministrare insieme a noi questa città oppure se consegnarla nelle mani di chi ha distrutto l’Italia attraverso l’inciucio Pd-5 Stelle. E questo va fatto non solo attraverso un ragionamento numerico ma soprattutto sui programmi. Sono disponibile a un apparentamento tecnico con alcune liste che permetterebbe al centrodestra di guadagnare qualche seggio in più in consiglio comunale. Nel caso dovessero aderire va considerato che stiamo mettendo in piedi un grande movimento», incalza Gerosolimo, «per impedire che alcuni personaggi di questa città governino Sulmona. Ritengo assolutamente innaturale un accordo tra centrodestra, Pd e 5 Stelle. È di tutta evidenza che il centrodestra, se non dovesse accogliere il nostro appello anche invitando gli elettori alla libertà di voto, farà emergere che c’è stato un accordo tacito, al punto tale che i voti del centrodestra confluiranno nella coalizione di centrosinistra. Se così fosse vorrebbe dire che a Sulmona contano più le guerre personali che i programmi per la città».

LA REPLICA DEL RIVALE

«La sortita di Gerosolimo è l’ennesima dimostrazione della spregiudicata disinvoltura con la quale il candidato sindaco, dopo avere ammiccato a sinistra, tenta di ricollocarsi a destra facendo appello alla necessità di scongiurare la vittoria della sinistra», è stata la replica della coalizione Liberamente Sulmona di cui Di Piero è leader, «al di là della circostanza che la macedonia di liste che ha confezionato per la sua candidatura annovera forze politiche e personaggi che si sono sempre richiamati all’esperienza storica della sinistra italiana, come Partito socialista e Democratici, la vera priorità di Sulmona non è quella di combattere la sinistra ma di liberare la città da un sistema di potere sinistro e clientelare che ha prodotto effetti nefasti sull’interesse generale della città. Siamo dell’avviso che sia ormai imprescindibile, pur nelle diverse posizioni politiche, un dialogo e un confronto tra le forze politiche, mirato ad affrancare Sulmona da un civismo frusto e logoro, che l’ha relegata a un ruolo marginale nel contesto regionale e che ha prodotto danni incalcolabili alla comunità».

APPELLI DI PD E SBIC

Dal circolo locale del Pd arriva l’invito a non abbassare la guardia dopo il successo ottenuto al primo turno: «Adesso inizia un’altra partita che ci vede impegnati a consolidare lo straordinario successo del nostro candidato: Gianfranco Di Piero ha già riscosso una significativa affermazione sul suo diretto avversario che lo colloca in posizione di vantaggio. Quindi, nel ringraziare con un grande e affettuoso abbraccio tutte le nostre elettrici e i nostri elettori, l’invito è alla massima mobilitazione per liberare definitivamente la città e restituire alla stessa la dignità e l’importanza che merita». Da Sbic, altra lista a sostegno di Di Piero, evidenziano che «è stata una campagna elettorale bella ed entusiasmante per chi come noi fa politica col cuore e col cervello. Abbiamo ottenuto un buon risultato, ma ora ci aspetta una nuova campagna elettorale. La facciamo con lo stesso spirito che ci ha sostenuto finora. Siamo convinti che Gianfranco Di Piero sindaco sia un toccasana per la città. Non abbiamo bisogno di promesse roboanti, ma di un sindaco che lavora, studia i problemi e sollecita sia la sua maggioranza che l’intera città in una costruttiva partecipazione. Questo troviamo in Gianfranco Di Piero e per questo invitiamo tutti a votarlo».

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