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Il Pd traina Marongiu Progetto Lanciano: «Possiamo farcela» 

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Centrosinistra. Madonna: noi forza unitaria della coalizione Pagano: il nostro movimento è vivo, altro che città distrutta

LANCIANO. Con il 10,8% il Pd lancianese traina il centrosinistra e il candidato sindaco Leo Marongiu al ballottaggio. Un risultato che non è scontato, soprattutto se si considera l’importante flessione rispetto a cinque anni fa. Nel 2016 il Partito democratico che sostenne Mario Pupillo come sindaco, vantava il 13,65% e ben 2.747 voti, oggi ne conta invece 2.062. Quasi 700 voti che forse sono trasmigrati ai Cinque stelle oppure che si sono distribuiti nelle sette liste a sostegno di Marongiu (nel 2016 erano sei). Ma se da un lato a livello nazionale il Pd è in calo di appeal, in città tiene. «Sono soddisfatta del risultato del Pd come primo partito della coalizione», rimarca la segretaria cittadina, Rosetta Madonna, «ma ancora di più soddisfatta per la funzione unitaria e non autoreferenziale che ha avuto e che ha il partito, una forza che ha unito il centrosinistra per un fine comune, cioè la vittoria del nostro Leo e del suo progetto di futuro. Certo, mi preoccupa il tasso di astensione al voto anche nella nostra città, che dobbiamo colmare con la credibilità del nostro candidato e della nostra proposta».

E una prova superata lo è stata anche per Progetto Lanciano che ha tenuto il fronte nonostante una piccola flessione. «Si va al ballottaggio con il centrodestra in avanti, ma con proporzioni nettamente ridotte rispetto a cinque anni fa», considera il segretario cittadino di Pl, Daniele Pagano. «Nel 2016 le due coalizioni di centrodestra, oggi riunite, arrivavano al 61%, mentre oggi si fermano sotto al 50%. Gli elettori hanno meno fiducia del passato in questo gruppo di liste riunite intorno all’ex sindaco Paolini. La coalizione che ha governato Lanciano negli ultimi dieci anni cresce invece in termini percentuali rispetto al 2016. Superiamo il 42%, a fronte del 39% di cinque anni fa: i lancianesi hanno respinto il messaggio di città abbandonata, distrutta e nel degrado. Di certo non va considerata bocciata un’amministrazione uscente che vede crescere il consenso di coalizione nel momento in cui cambia il candidato sindaco. Progetto Lanciano tiene, pur con una leggera flessione, e resta la seconda forza della coalizione. Significa che il nostro movimento civico è vivo, e dopo dodici anni è una forza consolidata nella scena politica lancianese. Di certo non c’è stata l’ondata di ritorno incontenibile di un centrodestra che, a metà agosto, dibatteva se avesse vinto con una maggioranza assoluta “semplice” o sfondato il muro del 60%». (d.d.l.)

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