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Sorelle avversarie in Consiglio 

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San Giovanni Teatino. Gabriella eletta con il sindaco Di Clemente e Luana con Caldarelli all’opposizione

di Adriano De Stephanis

SAN GIOVANNI TEATINO. Sorelle nella vita, appassionate di politica, adesso insieme in consiglio comunale a San Giovanni Teatino, ma da parti contrapposte: l’una tra i banchi della maggioranza, l’altra in quelli dell’opposizione.

La storia è quella di Gabriella e Luana Federico, la prima assessore uscente della giunta Marinucci, da anni ina politica, l’altra alla prima esperienza con la lista “Una nuova mossa” a sostegno di Verino Caldarelli. Nonostante le diverse posizioni, non hanno avuto problemi a condividere l’ultimo mese di campagna elettorale, cercando di tenere la politica fuori dalla quotidianità, almeno quando si stava insieme. «Abbiamo vissuto questo momento con grande tranquillità», spiega Gabriella, docente di filosofia a Chieti che ha riportato 216 preferenze. «All’inizio delle nostre avventure ci siamo confrontate e ci siamo lasciate libere di decidere con le nostre teste, senza mai influenzarci o cercare di trascinare l’una nel mondo dell’altra», come conferma anche Luana.

«Veniamo da una famiglia che ha sempre partecipato attivamente alla politica cittadina: durante il primo mandato di Marinucci ho avuto modo di lavorare con una mia cugina, ma quella volta eravamo entrambe in maggioranza. Abbiamo lasciato liberi i nostri familiari di decidere, anche per non creare imbarazzo. Penso che la nostra presenza abbia aiutato ad abbassare i toni di una campagna elettorale che, specie nel confronto tra i candidati sindaci, spesso è andata un pochino oltre». Adesso arriva il momento di lavorare: «Lo faremo entrambe nell’interesse della città. Non mi piace la politica faziosa, credo in un’opposizione costruttiva e di controllo. In passato mi è capitato di appoggiare diverse mozioni della minoranza, così come ho votato contro delibere dei miei. Bisogna sempre operare tenendo a mente l’interesse dei cittadini».

Parole simili arrivano da Luana, sposata con due figli, arredatrice d’interni in uno showroom del territorio e con una forte passione per il teatro dialettale che fino al 2019 l’ha vista protagonista di spettacoli come “Nu marite pe’ Catarine” e “Lu Brillocche con la compagnia teatrale San Rocco delle Piane. E Luana al primo tentativo ha collezionato 310 voti che le sono valsi di diritto l’ingresso in consiglio: «La scelta di appoggiare il progetto politico di Caldarelli è arrivata a fine agosto. All’inizio ero un po’ titubante, non volevo creare imbarazzo con mia sorella. Poi però mi sono convinta. Abbiamo cercato di tenere l’argomento fuori dalla vita privata, senza però negarci momenti di confronto. Non ho mai chiesto il voto agli amici, perché molti dei miei sono anche i suoi, e non era corretto metterli in difficoltà». Poi continua: «Mio marito e i mei due figli mi hanno fatto sentire tutto il loro calore durante questo mese di campagna elettorale e a loro voglio dire grazie». Quindi anche lei prova a immaginare come sarà il lavoro in consiglio: «Ognuna continuerà a fare la propria parte. I cittadini ci hanno scelto per le nostre idee che adesso dobbiamo portare avanti. Io ho creduto molto nell’idea di rinnovamento della mia lista e continuerò a farlo». E chiude con un messaggio alla sorella: «Sempre a testa alta».

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