cronaca

Violenze sui minori: nel 2020 aumentati del 14% i reati con materiale pedopornografico. In 10 anni balzo del 525%

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Nel 2020 il numero di minori vittime di reato è calato, passando da 5.939 a 5.789 (-3%), ma alcuni reati hanno avuto un incremento notevole, complice il lockdown.

In un anno in cui i reati telematici sono cresciuti del 13,9% anche la detenzione di materiale pornografico realizzato utilizzando minorenni è in forte aumento, con un balzo del 14% delle vittime minorenni, e addirittura del 525% su 10 anni (2010-2020). Sono alcuni dei dati contenuti nel dossier Indifesa di Terre des elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale.

Al contrario la pandemia ha reso più complicata l’intercettazione di altre forme di reato, in particolare, a calare sono i casi di abuso di mezzi di correzione o disciplina (-36%), quelli di prostituzione minorile (-34%), gli atti sessuali con minorenni di anni 14 (-21%), i casi di corruzione di minorenne (-16%,) e quelli di violenza sessuale (-13%).

Marcata la differenza di genere: la maggioranza delle vittime sono infatti bambine e ragazze, con una percentuale che arriva addirittura al 65% dei casi. Un dato tra i più alti mai registrati in questi dieci anni da Terre des Hommes, con punte dell’89% per i casi di violenza sessuale aggravata e dell’88% per quelli di violenza sessuale, subita l’anno scorso da ben 488 bambine e ragazze in Italia. Ma anche tra le mura domestiche, con il 53% dei casi di maltrattamento di bambine e ragazze.

La Lombardia si conferma come la prima regione d’Italia per numero di minori vittime di reato (963 nel 2020), seguita da Emilia Romagna con 705 vittime, Sicilia (672), Lazio (464), Veneto (443), Toscana (392), Piemonte (364) e Campania (360). In tutte la componente di genere femminile è prevalente.

Sempre la Lombardia ha il triste primato di minori vittime dei reati di maltrattamenti in famiglia e violenze sessuali, rispettivamente con 367 e 108 vittime. Ad aver registrato il maggior numero di omicidi volontari sono invece Campania e Piemonte, ciascuna con 3 vittime.

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