cronaca

Negozianti ostaggi del cantiere: «Così non si può andare avanti» 

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I lavori in piazza del Mercato, ripresi a giugno dopo una lunga interruzione, dovevano finire in tre mesi  Disagi continui per le attività: «I clienti non entrano, pensano che siamo chiusi». Tolti i tavoli all’aperto 

AVEZZANO. Commercianti in ostaggio del cantiere di piazza del Mercato: «Così non si va avanti» attaccano. Marciapiedi non percorribili, bandoni e assenza di posti auto stanno mettendo in crisi i titolari delle attività in piazza, dove è in corso un intervento di riqualificazione. Dopo un lungo periodo di fermo i lavori sono ripartiti creando notevoli disagi.

IL PROGETTO

La riqualificazione di piazza del Mercato, lanciata dall’amministrazione De Angelis e portata avanti da Di Pangrazio, ha subìto numerosi rallentamenti. Il cantiere aperto il primo luglio 2019 doveva essere chiuso entro il 29 novembre dello stesso anno. Poi però ci sono state modifiche al progetto iniziale, che prevedeva una copertura in vetro, con la pavimentazione dell’area davanti ai negozi e la pedonalizzazione di via del Mercato. A giugno gli interventi sono ripresi e dal Comune avevano assicurato che entro 90 giorni sarebbero terminati. Anche in questo caso però le scadenze non sono state rispettate.

COMMERCIANTI INTRAPPOLATI

Non sanno più cosa aspettarsi i commercianti di piazza del Mercato. Tra investimenti fatti e locali vuoti, da una parte sperano che gli operai si affrettino a terminare i lavori, dall’altra non sanno come andare avanti a causa del drastico calo della clientela. «Sono senza parole», si lamenta Andrea Biasello, proprietario di Segnali di fumo, «ci sembra strano che abbiano chiuso la strada da un giorno all’altro senza avvisarci. La nostra clientela è stata obbligata a passare nel fango per entrare nel negozio. Dopo aver avuto dei chiarimenti con gli operai e con il Comune siamo riusciti a farci mettere una pedana per accedere all’attività. Poi è stato rotto un tubo del gas e siamo stati costretti a chiudere. Insomma i problemi sono quotidiani e nessuno ci dice nulla». Sconcertato anche Alessandro Di Pangrazio di Attacchi di pane. «Io non ho un prodotto che se non lo vendo resta sullo scaffale e va bene anche il giorno dopo», spiega, «vendo pane e se non entra nessuno, lo devo buttare. Nei giorni scorsi, a causa del cantiere, la clientela ha pensato addirittura che fossi chiuso. È veramente un dramma».

NIENTE TAVOLI ALL’ESTERNO

Il completamento della piazza nello spazio adiacente alle attività ha costretto i commercianti a togliere i tavoli all’esterno e ad accogliere solo all’interno i clienti. «Ho aperto due anni fa questa attività proprio perché sapevo che c’era questo ambizioso progetto, ma qui non si vede la luce», evidenzia Sergio Desprini, titolare di Urban sushi, «hanno sbarrato l’ingresso davanti al locale, ci hanno fatto togliere i tavoli e praticamente non possiamo lavorare. Io non ce l’ho con la ditta, anzi la ringrazio perché sta lavorando in fretta, ma la situazione per noi è critica. Il giorno a pranzo non si ferma nessuno perché chi passa non vede più i tavoli fuori. Dobbiamo far accomodare tutti dentro, ma con l’obbligo del Green pass molta gente rinuncia e va altrove». Senza alcun esito il tentativo di contattare l’assessore delegato Emilio Cipollone.

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