cronaca

Riserva del Borsacchio:  Di Marco e Nugnes hanno posizioni diverse 

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Il primo apre a una mediazione con residenti e proprietari scontenti Il secondo ribadisce che lo sviluppo dell’area dev’essere sostenibile 

di Enrico Cipolletti

ROSETO. L’associazione “Agricoltori, residenti e proprietari Roseto Borsacchio” ha presentato ai due candidati sindaco William Di Marco e Mario Nugnes il proprio progetto di riperimetrazione della Riserva del Borsacchio. L’associazione, nata come nuova voce contro il Pan (piano di assetto naturalistico) della riserva adottato lo scorso 4 maggio in consiglio comunale, ha un consiglio direttivo composto dall’agricoltore Pierpaolo Mori (non residente a Roseto ma con proprietà all’interno della riserva) e dall’imprenditore Nino Tulli. Secondo loro il Pan comporterebbe delle penalizzazioni per chi ha proprietà o risiede all’interno della riserva. Proprio per questo nei giorni scorsi hanno presentato il progetto chiedendo ai candidati di esprimersi al riguardo.

«Siamo convinti che la Riserva del Borsacchio», spiega William Di Marco, «debba diventare una vera opportunità di crescita turistica, economica e sociale. Dovremmo essere bravi a far conciliare i due interessi principali: la protezione dell’area e la salvaguardia dei proprietari, obiettivo sicuramente complesso da raggiungere, ma non impossibile». Sul fronte riperimetrazione, però, Di Marco è chiaro: nessuno stravolgimento. «È possibile apportare alcune piccole modifiche», continua, «tuttavia nel complesso l’area dovrebbe mantenere l’ossatura esistente. La nostra coalizione farà di tutto affinché i proprietari non solo abbiano voce in capitolo, ma sentano come opportunità il fatto di rimanere dentro la Riserva. Comprendiamo i loro interessi di privati cittadini e di titolari di aziende agricole e di agriturismi: il compito della politica è quello di mediare e trovare la soluzione ideale».

Più duro Mario Nugnes, che innanzitutto chiede un incontro con tutti i membri dell’associazione. «Su un tema così importante», spiega Nugnes, «dopo una lunga campagna elettorale e ormai a pochi giorni dal voto, mi sembra riduttivo, per non dire strumentale, chiedere oggi una posizione pubblica sulla Riserva da parte dell’Associazione agricoltori, residenti e proprietari Roseto Borsacchio ai due candidati sindaci al ballottaggio. Ci piacerebbe, a questo punto, poter incontrare faccia a faccia, non solo il presidente Pierpaolo Mori ma anche tutti gli altri componenti dell’associazione, che finora non abbiamo avuto il piacere di conoscere. Sulla Riserva posso dire che dopo 16 anni di deregolamentazione un Piano di assetto naturalistico andava dato e questo è stato fatto: per il futuro sono convinto che lo sviluppo della Riserva debba rimanere sostenibile e monitoreremo come amministrazione che questo accada. La sostenibilità sarà la parola d’ordine e varrà anche per le categorie produttive, che al di fuori delle zone maggiormente protette potranno fare degli interventi ma sempre nell’ottica della sostenibilità».

Oggi si entra nell’ultima settimana prima del ballottaggio e ieri William Di Marco ha diffuso una nota in cui sembra voler smentire chi ritiene che la sua coalizione stia trattando accordi sottotraccia con altre forze. Di Marco ricorda che il programma del centrodestra bandisce il termine apparentamento e che lui stesso ha scritto un saggio contro questa pratica «evocando episodi accaduti a Roseto e che si sono conclusi in malo modo, ferendo profondamente gli elettori». E conclude: «C’è un modo per vedere se ci saranno gli “apparentamenti segreti”. Intanto bisogna vedere chi è esperto di tale pratica, poiché nelle amministrative rosetane del 2016 i protagonisti di allora fecero tale percorso con esiti disastrosi (e oggi alcuni di quelli sono in campo a pontificare su tale pratica!). Dicevamo che c’è un modo semplice, cioè se dopo le elezioni gli “apparentati” passeranno all’incasso con incarichi a livello amministrativo locale. Noi siamo così trasparenti e contro qualsiasi tipo di “inciucio” che non abbiamo timore di essere smentiti».

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