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Verna: «Per il Teramano c’è il rischio isolamento»

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viabilità, appello agli enti superiori 

TERAMO. Da una parte bisogna scongiurare gli aumenti dei pedaggi autostradali, dall’altra lavorare a una programmazione seria sui collegamenti ferroviari. Sono queste le due direttrici che l’assessore…

TERAMO. Da una parte bisogna scongiurare gli aumenti dei pedaggi autostradali, dall’altra lavorare a una programmazione seria sui collegamenti ferroviari. Sono queste le due direttrici che l’assessore alla mobilità del Comune di Teramo Maurizio Verna indica per evitare «l’isolamento del nostro territorio, sotto ogni profilo: economico, commerciale, turistico e culturale».

Negli ultimi giorni è tornato lo spauracchio degli aumenti dei pedaggi autostradali per quelle che sono già due delle arterie più costose d’Italia: per l’ A24 e A25 dal primo gennaio potrebbero infatti scattare rincari del 34% che, tradotto in soldoni, porterebbero il pedaggio per il tratto Teramo-L’Aquila Ovest da 6 a 8 euro e quello Teramo-Roma Est da 18,20 a 24,40 euro. Una mazzata per il settore degli autotrasportatori e per quanti si muovono fra la provincia teramana, il capoluogo e la capitale per motivi di lavoro, studio, salute. «Questa ipotesi ci preoccupa fortemente, gli aumenti vanno scongiurati perché avrebbero ripercussioni gravi sul territorio», commenta Verna, «ed è chiaro che gli enti territoriali devono farsi sentire: Provincia e Regione non possono restare in silenzio, così come i parlamentari abruzzesi. Noi come Comune possiamo fare ben poco, ma siamo pronti a sostenere azioni di difesa del territorio. I rincari previsti non possono non riportare inoltre l’attenzione su un tema centrale per il Teramano e non solo: la carenza di collegamenti con L’Aquila e con Roma. Abbiamo solo la A24 e questo non può bastare più se si vuole rilanciare e tutelare la nostra regione: bisogna prendere in mano in modo serio il tema della mobilità ferroviaria e iniziare a programmare interventi che consentano un collegamento, veloce o meno è secondario, fra Teramo e Roma». Per l’assessore il collegamento Pescara-Sulmona-Tagliacozzo sul quale la politica regionale si sta concentrando taglia ingiustamente fuori il Teramano. «Arrivare a Teramo», dice, «è già difficile con i mezzi pubblici e sta diventando sempre più costoso. Come può questo giovare a un territorio che ha invece enormi potenzialità sotto il profilo economico, turistico, enogastronomico e paesaggistico?».

Per Verna su questi temi vige un silenzio assordante da parte della Provincia, della Regione e dei parlamentari che «rischia di compromettere per sempre lo sviluppo del territorio: con le importanti risorse che ci sono a disposizione, a partire dal Pnrr, si rischia di perdere un treno che non passerà mai più», dice l’assessore, ritenendo urgente l’avvio di un ragionamento concreto sulla realizzazione di una linea ferroviaria che colleghi Teramo a Roma al netto di tutte le valutazioni ambientali e tecniche. «Non sta a me o al Comune dire dove deve passare la ferrovia: vanno fatti studi precisi che individuino un percorso adeguato che tenga conto delle particolarità del territorio. Di certo», conclude Verna, «si può fare, ma bisogna lavorare sin da subito per capire come».

Veronica Marcattili

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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