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Angelucci: «La giunta lascerà in eredità un bilancio in rosso» 

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Il candidato del centrodestra attacca l’amministrazione «Non ha nemmeno approvato il documento contabile»

FRANCAVILLA. «Francavilla è uno dei pochi Comuni italiani che non ha approvato il rendiconto di gestione 2020, chiudendo con un disavanzo di 7,7 milioni di euro, tanto che i revisori dei conti hanno raccomandato una completa inversione dei comportamenti amministrativi e contabili se non si vuole ricorrere alla procedura del predissesto».

A parlare è Roberto Angelucci, candidato della coalizione di centrodestra, che a pochi giorni dal ballottaggio si concentra sul bilancio dell’ente. «La candidata Russo dice che questa situazione è il frutto di un quadro ereditato dalla mia gestione, ma appare impossibile che i revisori dei conti nel 2021 invitino a non ripetere comportamenti avvenuti 13 anni fa», ultimo periodo dell’amministrazione Angelucci. «Al contrario, noi non solo abbiamo lasciato conti in ordine e nessun avviso di predissesto, ma la mia giunta ha creato la Risco, che ha consentito anche all’amministrazione Luciani di riscuotere direttamente i tributi. Per fare questo mi sono dovuto rivolgere a banca Ifis, così da garantire la liquidità di cassa in attesa del passaggio dal vecchio sistema che includeva Soget, Equitalia e Agenzia delle entrate alla Risco. È vero che c’è stata una multa da parte della Corte dei conti, ma successivamente è stato accertato che l’operazione ha portato un vantaggio e non un danno all’ente. È stata sempre l’amministrazione Luciani a rinegoziare il prestito, accollandosi una spesa di 400mila euro all’anno per 30 anni».

Quindi prosegue: «Il rendiconto non è stato votato in giunta proprio da Russo e chiaramente non è stato portato in consiglio. Il prefetto non ha sciolto il consiglio comunale solo per l’imminenza delle elezioni, ma questo atteggiamento è sinonimo di poca correttezza. Adesso, chiunque vincerà le elezioni dovrà fare i conti con il bilancio che è diventato davvero una patata bollente».

Tuttavia, dopo aver detto la sua sull’argomento, Angelucci rivolge un invito alla contendente, anche alla luce di una campagna elettorale che negli ultimi giorni ha visto toni sempre più accesi: «Non pensavo si potesse arrivare così in basso buttando il dibattito in caciara», spiega l’ex sindaco. «Se Russo vuole, la invito a un confronto di piazza, aperto alla cittadinanza, per portare la politica tra la gente e soprattutto fuori dai social. Un incontro aperto agli organi d’informazione e con il coinvolgimento attivo dei cittadini, attraverso domande e riflessioni per parlare di idee e progetti». (a.d.s.)

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