cronaca

La sparizione, il filmato al bar e la lettera dei due fidanzati

La sera del primo febbraio 2019, Collinzio D’Orazio sarebbe stato al bar del paese e avrebbe bevuto alcolici pur non potendo farlo a causa dell’assunzione di alcuni medicinali. È stato anche filmato…

La sera del primo febbraio 2019, Collinzio D’Orazio sarebbe stato al bar del paese e avrebbe bevuto alcolici pur non potendo farlo a causa dell’assunzione di alcuni medicinali. È stato anche filmato con un cellulare. Poi le sue tracce diventano vaghe, fino a quando i due giovani indagati, secondo il loro racconto, lo avrebbero trovato per strada ubriaco decidendo così di riaccompagnarlo a casa. Avrebbero però sbagliato abitazione, suonando al citofono di un avvocato del paese. Il professionista ha raccontato di aver visto uno dei due che strattonava D’Orazio per farlo uscire dall’auto, ma lui non voleva. Poi sono ripartiti, ma non sono andati all’abitazione del 51enne. Si sarebbero diretti in una strada più isolata, dove sarebbe stato lasciato D’Orazio. Una coppia di fidanzati appartata in auto racconta di avere visto un’Audi A3 percorrere la strada verso il fiume Giovenco, nello stesso punto dove è sparito Collinzio D’Orazio, ritrovato poi morto nel corso d’acqua dopo 23 giorni di ricerche. E l’auto è come quella sequestrata a uno dei due indagati. Confessioni contenute in una lettera che l’anonimo fidanzato ha fatto arrivare in Comune a San Benedetto dei Marsi. Lettera successivamente affidata ai carabinieri della compagnia di Avezzano. Uno scritto datato 18 febbraio, cinque giorni prima del ritrovamento del cadavere di D’Orazio.

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