cronaca

L’addio ad Antonella tra lacrime e silenzio 

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GAGLIANO ATERNO. «Silenzio, vicinanza e preghiera». Con queste tre parole don Vincenzo Cianfaglione esorta al ricordo di Antonella Vespa. Nella chiesa di San Rocco risuonano le parole del sacerdote…

GAGLIANO ATERNO. «Silenzio, vicinanza e preghiera». Con queste tre parole don Vincenzo Cianfaglione esorta al ricordo di Antonella Vespa. Nella chiesa di San Rocco risuonano le parole del sacerdote nel momento dell’addio alla 59enne riportata nel suo paese d’origine dopo la tragica notte di una settimana fa che l’ha strappata alla vita. Ad ascoltarlo ci sono gli anziani genitori, Mario 90enne e Anna, che sono rimasti in paese anche dopo il trasferimento di Antonella all’Aquila insieme al marito 68enne Giuseppe Colantoni, e il figlio Andrea, rientrato da Roma dove porta avanti gli studi universitari. Si stringono nel dolore circondati dal cordoglio di tanti compaesani, alcuni dei quali tornati dalla capitali, per portare l’estremo saluto alla loro congiunta. In molti restano fuori, la chiesa è troppo piccola per accogliere tutti, e tra loro ci sono anche fedeli arrivati da Secinaro, il paese in cui è nato Colantoni e dove è stato anche sindaco per un decennio, nel periodo a cavallo del terremoto del 2009.

Lui, però, non c’è. Dimesso dall’ospedale aquilano, dove era stato ricoverato nella notte tra martedì e mercoledì per la ferita alla testa causata da un colpo di bottiglia infertogli dalla moglie prima che lei si lanciasse dalla finestra del loro appartamento al quarto piano in via Di Vincenzo, è ancora sotto choc. In pochi, tra gli amici più stretti, sono riusciti a sentirlo per testimoniargli vicinanza in questo momento di grande difficoltà. Le lacrime e il ricordo, in quel silenzio, da unire alla preghiera, evocati dal sacerdote nell’omelia, accompagnano il feretro di Antonella verso il cimitero del paese dove riposerà per sempre. (g.d.m.)

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