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L’appello di Marsilio ai no pass: «Dovete fidarvi delle istituzioni» 

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Il presidente della Regione incontra i manifestanti in videoconferenza: «Il vaccino è l’unica arma» Liberati (referente del movimento): «Siamo contrari alla violenza, ma vogliamo risposte adeguate» 

di Daniele Berardi

Un lungo incontro in videoconferenza, durato più di un’ora, ma «cordiale e civile», come lo hanno definito entrambe le parti. Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio ha dialogato con Domenico Liberati, ingegnere pescarese e referente del comitato “No Green pass – Non toccate i minori”, salito alla ribalta dopo uno sciopero della fame e della sete durato 4 giorni. «Fidatevi delle istituzioni», è l’appello lanciato da Marsilio, nel corso della riunione virtuale a cui hanno partecipato anche l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Pietro Quaresimale e la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, Maria Franca D’Agostino.

La decisione di ascoltare le istanze del comitato ha suscitato parecchie critiche, ma dai piani alti della Regione fanno sapere che «non è assolutamente un’apertura, perché non è possibile derogare al protocollo nazionale su alcune questioni cruciali».

LA PRIVACY

NELLE SCUOLE Nei giorni scorsi, Liberati aveva denunciato il comportamento di alcuni docenti che, secondo le segnalazioni raccolte dal comitato, avevano preceduto l’appello degli alunni dividendoli in vaccinati e non. Ha risposto nel merito l’assessore Quaresimale sottolineando di aver già incaricato il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, di avviare le necessarie verifiche negli istituti (come spiegato nell’articolo in basso).

I TAMPONI GRATUITI

AI BAMBIni Un altro punto critico, sollevato dal comitato no Green pass, riguardava la possibilità di rendere gratuiti i tamponi per tutti i minorenni. «Le Asl della regione monitorano l’andamento dei contagi», ha sottolineato l’assessore Verì, «con particolare attenzione alle scuole, e a seconda dell’incidenza, sono le stesse aziende sanitarie a disporre screening di massa. Va ricordato anche che la Regione ha aderito al programma di monitoraggio nazionale sulle scuole attraverso i tamponi salivari, coinvolgendo un campione di 1142 studenti che vengono sottoposti a test ogni 15 giorni. Da parte della Regione, si sta comunque valutando la possibilità di garantire test antigenici gratuiti in farmacia agli studenti».

LE CURE

DOMICILIARI Un altro nodo chiave dell’incontro di ieri riguarda i protocolli per le cure domiciliari anti Covid, ritenute insufficienti dal movimento “No Green pass”. Ma l’assessore Verì ha ricordato che in Abruzzo sono operativi fin dall’inizio della pandemia «protocolli che si basano sulle linee guida del Ministero, elaborate in base alle evidenze scientifiche. La Regione è la prima in Italia nell’utilizzo dei monoclonali, che vengono dispensati anche a domicilio».

I CHIARIMENTI SUI

VACCINI Infine, sull’attivazione di un sistema regionale di monitoraggio delle reazioni avverse ai vaccini, la Regione ha precisato che qualunque reazione avversa viene sempre segnalata al sistema centrale di farmacovigilanza: «Un altro sistema regionale finirebbe per creare solo confusione», ha detto l’assessore Verì.

L’APPELLO

FINALE

Siamo contrari ad ogni forma di violenza», ha precisato Liberati, «ma dalla Regione ci aspettavamo passi concreti. Abbiamo fatto richieste precise, focalizzandoci sulla tutela degli alunni nelle scuole e della loro privacy, ma non solo. Siamo contenti che il presidente Marsilio abbia deciso di incontrarci, ma continueremo a manifestare perché le risposte che abbiamo ricevuto non sono soddisfacenti». Il presidente Marsilio ha ricordato a Liberati l’importanza della vaccinazione, «che rappresenta l’arma più efficace per superare la pandemia e ridurre i ricoveri negli ospedali, che ormai riguardano solo i non vaccinati. Resto comunque dell’idea che si dovrebbe imporre l’obbligo vaccinale, sgomberando il campo da ambiguità e teorie fantasiose».

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