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Mensa scolastica, nuovo scontro 

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Salta la commissione consiliare, minoranza all’attacco: «Perdono solo tempo»

CHIETI. Commissione sulla mensa scolastica disdetta a meno di 24 ore dal suo svolgimento, in barba al regolamento comunale. Protestano i consiglieri per la seduta fatta saltare senza troppe spiegazioni. Alla viglia dell’incontro, la presidente Gabriella Ianiro (Chi ama Chieti) si è infatti limitata a comunicare ai componenti che la commissione non si sarebbe tenuta: «Si comunica che per indisponibilità di alcuni componenti la commissione convocata per il 12 ottobre viene spostata a data da destinarsi», si legge nella motivazione del rinvio sine die.

I capigruppo di minoranza Carla Di Biase, Serena Pompilio, Giampiero Riccardo, Mario De Lio, Maurizio Costa, Bruno Di Iorio e Mario Colantonio annunciano battaglia: «Con grande stupore», dicono in una nota, «apprendiamo del rinvio della commissione sulla questione mensa da noi richiesta, a meno da 24 ore dalla stessa. Ci siamo visti recapitare una mail in cui si rinvia la commissione a data da destinarsi per assenza di alcuni componenti. Il tutto senza alcun fondamento giuridico, in quanto secondo il regolamento dell’ente, il motivo addotto non è causa di rinvio. La commissione infatti si costituisce o meno solo dopo l’appello, in caso di mancanza del numero legale si rinvia per ordine del presidente. I componenti inoltre possono delegare un membro del loro gruppo».

Per le opposizioni la spiegazione è una sola: sulla mensa la maggioranza non sa cosa fare e quindi prende tempo. «Appare evidente», dicono i capigruppo, «come tale escamotage serva solo all’amministrazione per perdere ulteriore tempo prezioso e nascondere la totale confusione e mancanza di capacità amministrativa sul caos mensa. Tali motivi ci hanno indotto a scrivere al presidente di commissione, Ianiro, e per conoscenza al presidente del consiglio, Luigi Febo, e al segretario generale, Celestina Labbadia, esponendo le nostre motivazioni e denunciando la irregolarità di tale rinvio, precisando che per noi tale atto è nullo e la commissione, come da regolamento, si farà. In caso contrario ci vedremo costretti ad adire l’autorità giudiziaria e la magistratura competente. Per noi tutti il problema mensa è una questione prioritaria da chiarire, affrontare e risolvere ma non da nascondere e ulteriormente procrastinare». (a.i.)

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