cronaca

Piazza del Mercato, l’ira delle associazioni 

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Confcommercio, Cna e Confesercenti sul cantiere infinito: servono soluzioni, il Comune dia risposte

AVEZZANO. Vogliono risposte concrete i rappresentanti delle associazioni di categoria su piazza del Mercato. Quelle risposte che finora l’assessore Emilio Cipollone non ha fornito. Il cantiere per la ristrutturazione dell’area, che doveva essere chiuso prima entro novembre 2019 e poi a settembre di quest’anno (alla luce della revisione del progetto iniziale), sta creando problemi ai commercianti della piazza. Negli ultimi giorni, infatti, gli operai stanno lavorando proprio davanti alle attività commerciali e questo ha creato disagi ai clienti. «Una piazza che doveva essere un gioiello si è trasformata in un simbolo di degrado», ha commentato il presidente di Confcommercio, Giuliano Montaldi, «di cosa dovrebbero campare le attività che sono lì? Prima di sbandierare riqualificazioni e rilanci di un’area della città, la politica dovrebbe dare risposte certe ai cittadini e in questo caso ai commercianti. I nostri associati ci continuano a chiedere spiegazioni ma non sappiamo cosa dire. Non si può partire con un progetto e poi cambiare, cambiare, cambiare e nessuno sa di chi è la colpa e soprattutto quando si finirà. Le attività continuano a chiudere e nessuno dice nulla. Abbiamo un assessore che non ci dà risposte».

Per Fabrizio Belisari, direttore della Cna di Avezzano, il problema è legato ai tempi troppo lunghi del cantiere. «Prima per un motivo, poi per un altro la piazza non viene ancora restituita alla città e soprattutto ai commercianti», ha precisato Bellisari, «avendo anche la gestione operativa del mercato del mercoledì e del sabato, avevamo proposto di destinare proprio a piazza del Mercato tutto il settore della produzione a chilometro zero, insieme a eventi a tema. È necessario accelerare i tempi per la chiusura dell’opera».

Secondo Filiberto Figliolini, presidente di Confesercenti, «il calvario per i poveri commercianti non sembra finito, anzi. Gli operatori, già in difficoltà per crisi ed effetti negativi della pandemia, non sono più nelle condizioni di aspettare. Tra meno di due mesi si entra nel periodo natalizio e considerando le condizioni meteo, che potrebbero solo peggiorare, c’è bisogno di cambiare passo. Chiediamo un intervento risolutivo all’amministrazione. I commercianti non resisterebbero al protrarsi della situazione attuale».

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