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E il Pd ora chiede l’intervento del prefetto 

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«Va verificata la normativa». Caduta nel vuoto la richiesta al dirigente Trisi di vedere il nuovo progetto

PESCARA. Resta ancora senza risposta la richiesta di accesso agli atti presentata dal gruppo consiliare del Pd in merito ai lavori di riqualificazione di viale Marconi. La consigliera Stefania Catalano ha presentato lo scorso 7 settembre un’istanza, indirizzata al dirigente del settore Lavori Pubblici, Fabrizio Trisi per analizzare le carte in merito alla variazione progettuale voluta dall’amministrazione comunale, costata 140 mila euro in più e che porta da 3 a 4 le corsie della nuova viale Marconi, due delle quali dedicate al passaggio esclusivo dei mezzi pubblici. Da allora nessuna risposta. Nemmeno a seguito dell’interrogazione sempre a firma dei consiglieri Pd, approdata in consiglio, e del sollecito che venerdì scorso l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Albore Mascia ha rivolto agli uffici. Ieri il Pd ha presentato una vera e propria diffida.

«Prima di presentare un esposto», spiega Stefania Catalano, «abbiamo avanzato una nuova richiesta, appellandoci all’articolo 328 del Codice penale che punisce il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che entro 30 giorni dalla richiesta non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esprimere le ragioni del ritardo. Entro cinque giorni pretendiamo una risposta, altrimenti saremo costretti a presentare un esposto». Sempre sul progetto, il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli ha chiamato in causa il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, attraverso una lettera, datata 11 ottobre. Dal riavvio del cantiere, tra il 5 e il 6 agosto, «i lavori», si legge nella missiva, «sono ripresi con la realizzazione di opere difformi rispetto a quelle previste dal progetto posto a base di gara e successivamente affidato. Per oltre un mese, sono state effettuate lavorazioni senza che fosse stata approvata la specifica variante da parte della giunta», (che risale al 17 settembre, ndc).

La richiesta rivolta al prefetto è di «effettuare una verifica circa il rispetto delle normative di legge, a tutela della viabilità e della sicurezza dei pedoni, sia in merito al rispetto delle procedure amministrative per l’approvazione della variante progettuale che a quello della normativa stradale».(m.pa.)

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