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Marongiu: attiverò un bonus autoclave contro la crisi idrica 

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Il candidato del centrosinistra: confronto con la Sasi e con la Regione per rifare le reti ed evitare gli sprechi

LANCIANO. È una campagna elettorale che punta allo sguardo sul futuro e alla città del 2031 quella del candidato sindaco Leo Marongiu che, volutamente, sta focalizzando i suoi messaggi elettorali negli ultimi giorni pre ballottaggio sulla sua visione della Lanciano che verrà se dovesse risultare primo cittadino. «Tra le prime 5 cose che farò appena eletto sindaco», promette Marongiu, «è attivare un bonus per compartecipare alla spesa per l’acquisto e montaggio di un autoclave nelle case delle contrade che soffrono maggiormente la carenza idrica. Esempio: spendi 100 per acquistare un autoclave nelle contrade più colpite dalla carenza, il Comune riconoscerà un bonus del 30%. Una misura semplice e immediata. Di pari passo», prosegue il candidato del centrosinistra e liste civiche, «apriremo un serrato confronto con la Sasi e soprattutto con la Regione Abruzzo: è vitale intercettare i fondi del Pnrr per sostituire interamente le reti idriche e rinnovarle per evitare sprechi e perdite».

Intanto l’amministrazione uscente firma il contratto per la realizzazione dell’ascensore a servizio del parcheggio a Sant’Egidio per un importo di 372mila euro. A darne notizia è lo stesso Marongiu: «L’ascensore, come già avvenuto per quello in via per Frisa per Lancianovecchia, è la risposta attesa da 30 anni dai residenti e da chi, ora, sarà incentivato ad aprire nuovi esercizi commerciali nel centro storico, potendo contare su un servizio fondamentale. Spostare le auto da piazza Santa Maria Maggiore e via Garibaldi significa recuperare la bellezza del quartiere. Le prossime tappe, dopo questo investimento di oltre 1 milione di euro in tre lotti, saranno il completamento dei vicoli del quartiere Sacca e nei “bastioni” a Lancionovecchia».

E si infiamma la campagna elettorale a mezzo social. Dopo la metafora bersaniana di Marongiu sulla “mucca nel corridoio” per identificare gli 801 voti di Tonia Paolucci, i fan delle due fazioni politiche se le danno di santa ragione a colpi di post. Ma la frase del segretario regionale di Forza Nuova, Fiorello Mastrocola – «Se fossi il marito, il padre, il fratello o lo zio della signora Paolucci, questo candidato il risultato lo seguirebbe dal pronto soccorso» – ha indignato non poco, così come il «grazie per la solidarietà» delle stessa Paolucci. Vicinanza a Marongiu dal ministro Andrea Orlando, dal deputato Camillo D’Alessandro, mentre Paolini prende le distanze.

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