cronaca

San Demetrio, la scuola dà voce ai caduti della Grande guerra

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SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Sarà presentato giovedì 4 novembre a San Demetrio il volume “Diamo una voce a chi non l’ha mai avuta” pubblicato dal Comune di San Demetrio e dalla Fondazione “Senatore…

di Giustino Parisse

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Sarà presentato giovedì 4 novembre a San Demetrio il volume “Diamo una voce a chi non l’ha mai avuta” pubblicato dal Comune di San Demetrio e dalla Fondazione “Senatore Cappelli”. Il libro, curato da Cristina Iovenitti, Giuseppe Pichelli e Roberto Mirabella, ha l’obiettivo di «dare un volto e una storia a quei ragazzi di San Demetrio ne’ Vestini che sono partiti per la Grande Guerra e non sono più tornati». La pubblicazione, si legge in una nota introduttiva, «non è opera di poche persone ma è il risultato di un lavoro corale perché a essa hanno partecipato direttamente tutte le componenti della nostra bella cittadina. Si ringraziano l’Istituto comprensivo Cesira Fiori di San Demetrio nelle persone dei due dirigenti scolastici, professoressa Lucia Di Giulio e professor Antonio Lattanzi, che hanno consentito alle alunne e agli alunni di partecipare da protagonisti a questo progetto, le docenti di lettere, Cristina Iovenitti, Floriana Tiberi e Patrizia Rotellini che hanno guidato e affiancato i ragazzi durante tutto il progetto e il docente di musica. Vanno ringraziati le alunne e gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado che, dal 2015 al 2018, hanno realizzato le biografie dei nostri concittadini caduti lungo tutto il fronte, dalle pianure alle vette e anche nei cieli. Grazie alla fondazione Senatore Cappelli per aver finanziato la pubblicazione. E poi un grazie all’amministrazione comunale che ha supportato fin dall’inizio il progetto e le associazioni che hanno dato il loro contributo, in particolare l’Associazione nazionale alpini, sezione di San Demetrio, che è presente, ogni anno, con i suoi soci alla manifestazione del 4 novembre. Una collaborazione importante è giunta dai titolari e dai collaboratori del Teatro Nobel per la pace, che hanno messo a disposizione il teatro e l’amplificazione multimediale, dal gruppo di lettura e dalla sua preparatrice, Tiziana Irti per la lettura di brani, poesie e memorie riguardanti la Prima guerra mondiale. Fondamentale il ruolo della direzione dell’Archivio di Stato dell’Aquila che ha messo a disposizione tutti i fogli matricolari dei caduti. Essi saranno messi a disposizione di coloro che vorranno consultarli. Infine, un grazie alla signora Vanessa Herisil, che sta lavorando a un progetto simile per i caduti della Grande Guerra di Palombara Sabina, e che ha fornito informazioni preziose in merito al soldato Quirino Corvi».

«Questo progetto», scrivono fra l’altro le insegnanti Cristina Iovenitti, Patrizia Rotellini e Floriana Tiberi, «è stata un’occasione unica di far fare ai ragazzi l’esperienza della ricerca storica partendo dalle fonti mettendo al centro non i grandi personaggi storici ma la gente comune, ragazzi, spesso analfabeti, che mai erano usciti dal proprio paese e che si sono trovati a vivere un evento tragico da cui purtroppo in tanti non si sono salvati. E’ stato un percorso lungo, pieno di dubbi e di ripensamenti ma sicuramente utile per la crescita personale di ciascuno di noi. La soddisfazione è stata tanta ogni volta che riuscivamo a terminare una biografia perché eravamo tutti certi che in quel momento stavamo restituendo voce a chi da troppo tempo non ne aveva più avuta e soprattutto perché abbiamo creduto che il nostro poteva essere un piccolo contributo per scrivere la storia di San Demetrio e dei suoi abitanti».

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