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Si veste da donna e truffa un’anziana: inflitti 18 mesi

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il malvivente smascherato dalla polizia 

CHIETI. Un anno e mezzo di reclusione, 600 euro di multa e 6mila euro di risarcimento da pagare. È la condanna inflitta a Gennaro Casola, 24 anni, residente a Giuliano in Campania (Napoli), che si…

CHIETI. Un anno e mezzo di reclusione, 600 euro di multa e 6mila euro di risarcimento da pagare. È la condanna inflitta a Gennaro Casola, 24 anni, residente a Giuliano in Campania (Napoli), che si travestiva da donna per raggirare gli anziani, rubando soldi, gioielli e persino le fedi nuziali. La sentenza del giudice Luca De Ninis (pm Marika Ponziani) è arrivata con il rito abbreviato: significa che l’imputato, difeso dall’avvocato Mauro Faiulli, ha beneficiato dello sconto di un terzo della pena. L’uomo, smascherato dai poliziotti della squadra mobile guidati dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio e dal commissario Nicoletta Giuliante, è accusato di truffa aggravata e sostituzione di persona, perché si è spacciato per il nipote della vittima, una pensionata teatina di 85 anni, dimostrando una «speciale inclinazione a delinquere». A tradire il «pendolare del crimine», ripreso dalle telecamere mentre entrava in azione con tuta fucsia, capelli lunghi neri e unghie laccate di blu, è stata una rosa tatuata sul dorso di una mano. Il vero nipote, assistito dagli avvocati Italo Colaneri e Alessandro Mascitelli, si è costituito parte civile e dovrà essere risarcito.

È lo scorso 8 febbraio quando la vittima riceve una telefonata sull’utenza fissa da parte di un uomo che si spaccia per il nipote Alessio e le chiede di consegnare 4mila euro a un collega che, di lì a breve, raggiungerà la sua abitazione: «Ho avuto una spesa urgente», si giustifica. Quando lo sconosciuto si presenta a casa, però, l’85enne dice di avere a disposizione solo 2.400 euro. È a questo punto che il truffatore invita l’anziana a consegnare oro e gioielli per integrare la somma di denaro e raggiungere i 4mila euro pattuiti. La pensionata acconsente, ed è così che nelle mani del malvivente finiscono anche una collana d’oro, due fedi nuziali e tre anelli. Solo la sera, quando il vero nipote va a trovarla a casa, la vittima si accorge di essere stata truffata: nel pacco, in realtà, ci sono succhi di frutta con il marchio di un supermercato che si trova a Chieti alta. A questo punto, scattano le indagini della sezione reati contro il patrimonio della squadra mobile. E il truffatore finisce in trappola. (g.let.)

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