cronaca

Mille studenti saltano le lezioni: «Sciopero per le aule al freddo» 

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Adesioni massicce a Classico, Agrario e Majorana. Negli altri istituti pochi assenti. Tutto regolare all’Artistico Il dirigente Buzzelli: temperature adeguate, molti ragazzi hanno preferito prendere un giorno di vacanza

di Federica Di Marzio

AVEZZANO. Le aule sono fredde. Così oltre mille studenti decidono di disertare le lezioni. Sciopero quasi in massa ieri mattina in gran parte degli istituti superiori di Avezzano. Adesioni massicce si sono registrate al Liceo Classico e agli istituti Ettore Majorana e Agrario gran parte degli iscritti ha deciso di non entrare a scuola in segno di protesta. Un centinaio gli studenti rimasti fuori dai cancelli sia allo Scientifico che al liceo Benedetto Croce. Una trentina quelli che hanno disertato le lezioni tra Ragioneria e Geometri. Nessun problema, invece, al Liceo artistico dove le lezioni si sono svolte regolarmente e senza alcuna protesta.

STUDENTI CON I TERMOMETRI

«Le temperature delle aule erano inferiori a 18 gradi», spiega uno dei rappresentati del liceo Torlonia, «per questo, in accordo con i rappresentati degli altri istituti della città, ci siamo messi d’accordo e abbiamo deciso di scioperare. Le aule erano troppo fredde per poter fare lezione. E anche nei giorni scorsi alcuni studenti sono stati costretti a restare in classe con i cappotti», prosegue il rappresentate degli studenti, «è vero che il freddo quest’anno è arrivato in anticipo, ma proprio per questo bisognava accendere i riscaldamenti prima. Domani (oggi per chi legge, ndc)», assicura lo studente, «torneremo in classe e se la temperatura non sarà ancora nella norma proclameremo un altro giorno di sciopero». I ragazzi hanno registrato le temperature dei singoli ambienti avvalendosi di termometri digitali portatili.

IL DIRIGENTE: UNA VACANZA

«Gli alunni si sono assentati arbitrariamente e in maniera del tutto ingiustificata», commenta il coordinatore dei dirigenti scolastici di Avezzano, Piero Buzzelli, «la Provincia, con enormi sforzi, è riuscita ad accendere gli impianti di riscaldamento. È chiaro che le scuole con centinaia di termosifoni non riescono a scaldarsi immediatamente. Le temperature erano adeguate», conclude il preside del Majorana, «tanto che gli studenti assenti sono stati richiamati e invitati ad entrare, ma evidentemente hanno preferito prendersi un giorno di vacanza».

LA PROVINCIA CHIARISCE

Visto il repentino calo delle temperature, il Comune di Avezzano aveva emesso apposita ordinanza per anticipare l’accensione dei riscaldamento nelle scuole (altrimenti prevista solo da domani). Ordinanza firmata lunedì scorso, ma arrivata formalmente alla Provincia dell’Aquila solo ieri mattina. «L’ordinanza ci è stata ufficialmente notificata questa mattina (ieri per chi legge, ndc)», spiega il consigliere provinciale con delega all’Istruzione, Gianluca Alfonsi, «dopo averla ricevuta abbiamo provveduto ad accendere gli impianti delle scuole. Da domani (oggi per chi legge, ndc)», assicura Alfonsi, «la temperatura minima sarà garantita».

IL COMUNE rEPLICA

«All’ordinanza, emessa l’11 ottobre, è stata data massima diffusione», precisa l’assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Avezzano, Patrizia Gallese, «è vero che alla Provincia è stata girata ufficialmente in mattinata (ieri mattina per chi legge, ndc), ma è anche vero che l’Ente non poteva non sapere visto che dal Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, che ha sede all’Industriale, il Comune ha ricevuto una segnalazione scritta relativa al malfunzionamento dei riscaldamenti in cui, per giunta, si fa riferimento proprio al provvedimento in questione».

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