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Sicurezza informatica mondiale, ora gli esperti nascono a Chieti 

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L’azienda Leonardo, con 170 dipendenti, tra le prime dieci al mondo nel settore dell’aerospazio Aperto il Cyber Trainer per addestrare operatori su nuove tecnologie in caso di minacce via web

di Arianna Iannotti

CHIETI. Chieti capitale della sicurezza informatica grazie alla Leonardo, azienda leader nel settore che ha sede allo Scalo e che con Telespazio è tra le prime dieci società al mondo nel settore dell’aerospazio. Nello stabilimento teatino di via Piaggio, con circa 170 addetti, c’è il Digital center, con il “supercomputer” che si occupa della sicurezza informatica, lavorando sia per il pubblico che per il privato. Due domini, quello dello spazio e quello della sicurezza dei dati digitali, sempre più vicini. Da quando lo spazio è diventato sempre più aperto a finalità commerciali, quello che era fino a poco tempo fa un settore impenetrabile è ora diventato sempre più esposto a rischi in termini di sicurezza informatica. È su questi temi che si è incentrata la prima Conferenza interazionale sulla sicurezza informatica per il settore aerospaziale. La prima giornata si è svolta ieri nello stabilimento teatino, la seconda si svolge oggi all’Aquila. Nella sede di via Piaggio sono arrivati, tra gli altri, il presidente della Regione Marco Marsilio, il commissario per la ricostruzione post terremoto Giovanni Legnini, i consiglieri regionali Silvio Paolucci (Pd) e Guerino Testa (FdI), il sindaco Diego Ferrara, il vice Paolo De Cesare, il prefetto Armando Forgione, il questore Annino Gargano, il generale Paolo Aceto, comandante della legione carabinieri Abruzzo e Molise, il colonnello Alceo Greco, comandante provinciale dei carabinieri, il tenente colonnello Giuseppe Pastorelli, comandante del Nucleo di polizia tributaria della finanza, il rettore dell’università dell’Aquila Edoardo Alesse e l’esperto di sicurezza informatica, nonché docente alla d’Annunzio, Antonio Teti. Ad accogliere gli ospiti c’erano il responsabile del divisione Cyber and Security Tommaso Profeta e il responsabile del Centro di Cyber and Security di Chieti, Aldo Sebastiani.

L’occasione della conferenza internazionale è stata sfruttata anche per inaugurare la nuova Customer Experience Area, che aggiunge nuove sale al Global Security Operation Center di Leonardo, e anche per presentare i frutti di un progetto sulla sicurezza informatica finanziato anche dall’amministrazione regionale. Il progetto è quello del Cyber Trainer, sviluppato insieme all’università dell’Aquila e ad alcune aziende locali del settore automotive. Il progetto ha previsto la realizzazione di una piattaforma ad alta tecnologia che permette di addestrare operatori della cyber security e testare nuove tecnologie per verificare le componenti di sicurezza in caso di minacce informatiche.

«Lo spazio è stato un contesto abbastanza chiuso in termini di tecnologie», ha detto il presidente Marsilio nel suo intervento, «oggi stiamo assistendo a una rivoluzione da questo punto di vista. Tutto questo espone anche lo spazio al rischio dell’utilizzo a fini malevoli di dati per condizionare i processi, condizionare le missioni e gli scenari. Se si dovesse oscurare improvvisamente uno dei sistemi che governano la georeferenziazione a livello mondiale, Galileo per l’Europa e il sistema Gps per gli Stati Uniti, si fermerebbe mezzo mondo. Ci sono in gioco interessi importanti e quindi è urgente iniziare a occuparsi di Cyber Security per lo spazio in modo strutturato. La Regione Abruzzo presenta al riguardo qualificate realtà in entrambi i settori, con Telespazio e con il Centro di Leonardo, a Chieti».

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