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Vaccino anti-influenza: i farmacisti sono pronti 

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Parla Gizzi: sarà fatto in 263 attività insieme alle dosi contro il Covid

di Monica Pelliccione

L’AQUILA . Le farmacie abruzzesi pronte per vaccinare anche contro l’influenza. A giorni i fornitori renderanno disponibili le prime dosi per le 263 attività che hanno già risposto all’appello del ministero della Salute e stanno effettuando le vaccinazioni contro il Covid-19. Intanto, si è registrato un vero e proprio assalto per i tamponi in vista dell’entrata in vigore, domani, dell’obbligo di Green pass per tutti i lavoratori, delle aziende private e della pubblica amministrazione. Non sono mancati casi di “gioco al rialzo” con il prezzo dei tamponi schizzato dai 15 euro concordati a ben 20 euro. Il presidente nazionale di Assofarm, l’aquilano Venanzio Gizzi è categorico e invita a rispettare il protocollo d’intesa siglato ad agosto scorso e a segnalare eventuali anomalie.

Presidente, le farmacie stanno già vaccinando contro il Covid-19. Quando scenderanno in campo anche per la campagna antinfluenzale?

«“Appena avremo la piena disponibilità da parte della distribuzione intermedia, i fornitori che fungono da collegamento tra le case farmaceutiche e le farmacie. Questione di giorni. Lo scorso anno siamo rimasti sprovvisti di dosi antinfluenzali in quanto le Regioni, a causa dell’emergenza coronavirus, le hanno contingentate senza distribuirle alle farmacie. Per questa stagione il numero di vaccini antinfluenzali è stato aumentato e il siero sarà presto disponibile nelle farmacie che ne hanno fatto richiesta, anche grazie agli accordi stipulati con le associazioni nazionali dei farmacisti e le case produttrici, che hanno garantito l’approvvigionamento».

In quali farmacie si potrà fare il vaccino contro l’influenza stagionale?

«Di solito ad aderire sono le stesse farmacie che stanno provvedendo alla vaccinazione anti-Covid; 263 il numero totale in Abruzzo. I farmacisti hanno dovuto seguire un corso specifico, teorico e pratico, dell’Istituto superiore di sanità per ottenere l’abilitazione e il titolo di vaccinatori. Un nuovo corso di formazione partirà a breve: le domande per aderire scadono il prossimo 27 ottobre».

Le farmacie sono pronte a questa seconda ondata vaccinale che si sommerà a quella anti-Covid?

«Sì, ormai il meccanismo è rodato, con spazi adeguati e un livello organizzativo tarato sui protocolli sottoscritti a livello nazionale che garantiscono massima sicurezza sia agli utenti che ai farmacisti abilitati ad eseguire le vaccinazioni. Se possono farlo per il vaccino contro il Covid, tanto più sono in grado di iniettare le dosi vaccinali contro l’influenza».

Quali categorie di utenti si possono rivolgere alle farmacie per la vaccinazione antinfluenzale?

«Premesso che le categorie protette, over sessanta e pazienti affetti da patologie, che rientrano nella fascia con vaccino gratuito, per la somministrazione devono rivolgersi ai medici di base, tutti gli altri possono recarsi in farmacia e scegliere di farsi vaccinare contro l’influenza sul posto, naturalmente nei presidi che aderiscono all’iniziativa. L’alternativa è acquistare il vaccino in farmacia e riceverlo a casa con l’ausilio di infermieri abilitati».

Arrivano segnalazioni su farmacie che hanno elevato il prezzo dei tamponi da 15 a 20 euro, in vista dell’entrata in vigore del Green pass obbligatorio sul posto di lavoro: come frenare il fenomeno?

«I tamponi non possono superare il costo massimo di 15 euro, stabilito nel protocollo d’intesa siglato, ad agosto scorso, da Assofarm, da Federfarma, dal ministro della Salute, Roberto Speranza, e dal commissario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo. Chi aumenta il prezzo, ma credo si tratti di casi assolutamente sporadici, va immediatamente segnalato. La categoria dei farmacisti sta dando una grande mano, in questo periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid- 19, ed è attenta ad applicare scrupolosamente le disposizioni concordate a livello ministeriale».

In Abruzzo si calcola che oltre 190mila persone siano, al momento, senza Green pass. È già partita la corsa ai vaccini in vista della certificazione obbligatoria sul posto di lavoro?

«Le farmacie sono state prese d’assalto per effettuare i tamponi. Il problema non è reperire il materiale necessario per effettuare l’esame, che è disponibile sul mercato, quanto organizzarsi ed avere il tempo per eseguire i tamponi richiesti, che sono di gran lunga superiori alle possibilità. Ogni singola farmacia può coprire, mediamente, dai 30 ai 40 tamponi al giorno per i passaggi burocratici necessari per portare a termine l’esame e rilasciare il Green pass».

Quanto tempo occorre, ad un farmacista, per effettuare il test e rilasciare la certificazione verde all’utente?

«Tra i 15 e i 30 minuti a tampone. Il calcolo è molto semplice: ogni farmacia non può superare la soglia dei 40 tamponi giornalieri, anche se le richieste ad oggi sono superiori. Tra l’altro per il tampone non occorre la prenotazione, che è invece obbligatoria per la somministrazione del vaccino anti-Covid. Le farmacie comunali, un po’ in tutta Italia, si sono organizzate creando una rete di intervento e hub vaccinali specifici. Un esempio valido, in Abruzzo, è quello dell’Aquila dove le farmacie municipalizzate hanno messo a disposizione 2-3 presidi per la vaccinazione anti-Covid, concentrando le forze su questo settore».

Le farmacie stanno assumendo, nella fase pandemica, un ruolo sempre più importante, con la somministrazione del siero contro il Covid-19 e la possibilità di vaccinare per contrastare l’influenza. Ci sono specifiche richieste che avanzate per supportarvi in questi servizi?

«Come associazionei abbiamo sempre sostenuto con forza, anche in sede di trattativa con il ministero della Sanità e con l’Iss, che le farmacie sono a tutti gli effetti presidi sanitari locali e si sta lavorando in tal senso. Molte farmacie, ad esempio, hanno contatti con biologi e infermieri specializzati per fare una scelta di qualità sulle prestazioni e sui servizi effettuati, proprio nell’ottica delle funzioni di supporto sanitario che svolgono sul territorio».

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