pescara

Francesca Buttari è la presidente del nuovo consiglio comunale  

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La consigliera Pd, la più votata alle scorse elezioni, è stata scelta per guidare l’assise civica per 5 anni Angelucci è il numero due. Solimini, Gallo e Iurescia entrano al posto degli eletti nominati assessori

di Adriano De Stephanis

FRANCAVILLA. Francesca Buttari è la nuova presidente del consiglio comunale di Francavilla. L’ex assessore e vice sindaco in quota Partito democratico, eletta con 485 preferenze a inizio ottobre, numero che le ha attribuito la corona di candidato più votato dell’intera tornata elettorale, è stata individuata dai consiglieri comunali per guidare l’assise cittadina nei prossimi cinque anni. È stata eletta all’unanimità. Una scelta apparsa più che verosimile già dalla sera del 18 ottobre scorso, giorno in cui Luisa Russo è diventata la nuova sindaca di Francavilla, la prima donna nella storia della città. Per Buttari la guida della presidenza arriva dopo gli incarichi di consigliere comunale, quello di assessore con la pesante delega alle politiche sociali e di vice sindaco, quest’ultimi due revocati negli ultimi mesi dell’amministrazione Luciani per una serie di conflitti interni al Pd, prima e alla maggioranza, poi. Conflitti di fatto rientrati nelle settimane successive e spenti, almeno per ora, anche dal giudizio degli elettori, che hanno voluto premiare il lavoro di Buttari con la fiducia espressa nell’intimità dell’urna elettorale.

Ieri sera, durante il primo consiglio comunale dell’amministrazione Russo per lei è arrivata la presidenza, che Buttari commenta in questo modo: «Il consiglio comunale è il luogo della città, della maggioranza e della minoranza. È il luogo del confronto franco e anche dello scontro politico e io di questo voglio farmi garante». Poi continua: «Allo stesso tempo sarò garante delle regole e dei regolamenti, affinché i tempi della discussione siano rispettosi dell’interlocutore, del pubblico che ci ascolta in sala e da casa». Quindi fa un passaggio sulla scarsa affluenza alle urne registrata qualche settimana fa: «Il grande astensionismo ci indica una strada, vale a dire quella che porta alla ricostruzione di un rapporto di fiducia tra politica e cittadini. Le grandi sfide che ci aspettano, dalla ricostruzione del tessuto economico e sociale, provato dalla pandemia, fino alla spesa dei fondi del recovery, impegneranno il lavoro del consiglio comunale».

Per questo lei assicura: «Sin da subito sarà mia premura proporre al consiglio la modifica dello statuto e dei regolamenti, da troppo tempo non revisionati. Abbiamo bisogno di testi all’altezza di un tempo nuovo, nei contenuti, negli strumenti e nei metodi». Infine arriva la dedica: «Oggi un pensiero va a mio padre e a mia madre, che mi hanno insegnato come la politica sia prima di tutto servizio e rispetto delle istituzioni. Da questo momento sarò al servizio di questo consiglio comunale».

Accanto a Buttari, l’assise ha eletto all’unanimità anche il suo vice, che risponde al nome di Roberto Angelucci, la cui indicazione è arrivata ad opera della minoranza, il tutto secondo un codice non scritto, ma sempre apprezzato. Quello che è stato il candidato sindaco della coalizione di centrodestra avrà il compito di assicurare lo svolgimento dei lavori quando la presidente non potrà condurre le attività.

Il primo consiglio comunale è servito inoltre per il giuramento della sindaca Russo, la cui proclamazione è avvenuta nei giorni scorsi e che ieri sera ha fatto il suo debutto ufficiale con la fascia tricolore addosso. Allo stesso tempo sono state ufficializzate le surroghe dei consiglieri, con Antonio Solimini, Mario Gallo e Antonio Iurescia che hanno preso i posti lasciati da Wiliams Marinelli, Cristina Rapino e Valeria Spacca.

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