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Masso in strada da 5 mesi, appello del Pd

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CARAMANICO TERME. Con un’interrogazione presentata ai ministri dell’Interno, della Transizione ecologica e dell’Economia e delle Finanze, il senatore Pd Luciano D’Alfonso torna a sollevare il…

CARAMANICO TERME. Con un’interrogazione presentata ai ministri dell’Interno, della Transizione ecologica e dell’Economia e delle Finanze, il senatore Pd Luciano D’Alfonso torna a sollevare il problema del dissesto idrogeologico che interessa il versante pescarese della Maiella, con particolare riferimento al Comune di Caramanico Terme, e della necessità di riallocare urgentemente i fondi necessari per gli interventi. Nell’interrogazione, sottoscritta anche dai senatori Gianni Pittella e Mauro Laus, D’Alfonso fa riferimento in particolare alle emergenze iniziate dal 1989 e alla frana di crollo verificatasi nel giugno 2020 a Caramanico, versante Colle Alto-La Civita, con lo scivolamento a valle di un masso di grosse dimensioni che concluse la sua corsa vicino allo svincolo Fontegrande (strada ss 487), determinando la chiusura al traffico dell’importante arteria. «Tenuto conto che in data 26 giugno 2019 il consiglio comunale ha deliberato la modifica al Piano triennale dei lavori pubblici, individuando ben tre specifici interventi necessari», scrive nell’interrogazione D’Alfonso e «visto che il 15/9/2020 è stata operata la scelta, per il tramite del primo cittadino, di una richiesta di contributo collegato al solo intervento relativo ai “Lavori inerenti al dissesto idrogeologico in via Vetritillo” per un importo di 990mila euro, i senatori chiedono ai tre ministri «quali iniziative intendano adottare per porre rimedio all’emergenza innescata dal movimento franoso».

«Sono 5 mesi», si legge poi in una nota del gruppo consiliare Uniti per Caramanico, «che il masso staziona sulla statale, impedendo il transito sulla galleria per Sant’Eufemia, mentre nel 2012 l’allora amministrazione impiegò solo 14 giorni per rimuoverne uno di ben più grandi dimensioni». Da allora si sono succeduti studi, analisi, progettazioni e richieste di finanziamento, culminate con l’ultima del 18 maggio 2009 dell’allora sindaco Simone Angelucci. «Oggi ci sono le condizioni per mettere in sicurezza il costone della Civita, ma il Comune invece decide di intervenire in località Vitritillo sulla base di fantomatiche segnalazioni verbali. Invitiamo», conclude la nota, «il sindaco a ordinare un intervento immediato: i soldi sono nelle casse comunali dall’8 marzo scorso».

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