attualità

La nuova giunta toglie la scalinata alle Gole 

la-nuova-giunta-toglie-la-scalinata-alle-gole 

Presentata la variante al progetto originario: a giorni l’autorizzazione per eliminare il manufatto

FARA SAN MARTINO. Sarà rimossa la scalinata addossata alla roccia lungo il sentiero che, attraverso le Gole, porta al monastero di San Martino in Valle. Il progettista dell’opera ha predisposto la variante al progetto che è stata inviata a Parco della Maiella, Regione e Soprintendenza. Si aspettano – dovrebbero arrivare in pochi giorni – le autorizzazioni necessarie a rimuovere le scale dentro la Valle di San Martino, in pieno Parco nazionale della Maiella e Geoparco Unesco.

«Purtroppo resteranno i segni sulle rocce, le spicconature, a memoria di un’amministrazione che ci ha preceduto, cieca. È solo l’inizio del nostro percorso», afferma il sindaco Antonio Tavani. La nuova amministrazione ha messo mano a un progetto che prevede la creazione, nelle Gole di Fara, di un percorso a scale necessario per «veicolare il flusso dei visitatori in una posizione più a ridosso della parete rocciosa e più protetta rispetto alla possibilità di caduta di sassi». La “scalinata” ha suscito non poche critiche in piena campagna elettorale tra le quali quella di Tu.Viva e di Italia Nostra.

«Avevamo denunciato da subito», dice il primo cittadino, «questo scempio e avevamo preso l’impegno di ripristinare la minima normalità del sentiero che porta al monastero. Adesso ci apprestiamo a farlo». Nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo: presenti il progettista dell’opera, l’impresa esecutrice, amministratori comunali, i responsabili dell’ufficio tecnico comunale, rappresentanti del Parco e della Soprintendenza. Tutti sono stati concordi: quelle scale vanno rimosse. Poi c’è stata anche una riunione con i “portatori d’interesse” della montagna: associazioni, appassionati, oltre che alcuni tecnici.

«Il progettista incaricato», afferma Tavani, «ha redatto una variante al secondo lotto, concordata con le parti in causa, che presuppone anche l’eliminazione delle scale». Ci sarà anche un terzo lotto di lavori sempre con l’obiettivo di mitigare i possibili rischi. A tal proposito Tavani precisa: «Sia chiaro: la montagna è per molti ma non per tutti. Va approcciata con responsabilità e rispetto, con presidi di sicurezza giusti (scarpe, caschetto, vestiario); tutto ciò noi cercheremo di renderlo ben chiaro nella nuova cartellonistica». (m.d.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: