cronaca

Trasporti, i sindacati chiedono fermate sicure e più telecamere 

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TERAMO. Tiene banco in città il tema della mobilità. L’amministrazione comunale, impegnata nel ridisegnare gli spazi cittadini favorendo sicurezza e forme di trasporto alternative, incassa il plauso…

TERAMO. Tiene banco in città il tema della mobilità. L’amministrazione comunale, impegnata nel ridisegnare gli spazi cittadini favorendo sicurezza e forme di trasporto alternative, incassa il plauso dei sindacati che intervengono per dire la loro sulle criticità quotidiane in materia offrendo spunti per migliorare la vivibilità del centro.

Filt Cgil e Fit Cisl tengono un dialogo diretto con l’assessorato ai trasporti del Comune guidato da Maurizio Verna: un confronto volto a trovare soluzioni a quelle che sono le più acute criticità quali la carenza di posti auto, l’assenza di corsie preferenziali per il servizio pubblico, l’ubicazione di scuole in punti strategici. I rimedi attuati fin qui dal Comune trovano l’apprezzamento dei sindacati, a partire dall’appello che nei giorni scorsi è stato fatto ai teramani sull’evitare soste selvagge in piazza Garibaldi.

Ma situazioni analoghe, dicono Filt e Fit, esistono anche in altre zone della città: in prossimità delle scuole Noè Lucidi, D’Alessandro in via Pannella, via Flaiani, Viale Bovio. «Rinnoviamo l’invito all’amministrazione di proseguire sulla via intrapresa della comunicazione e informazione, altresì ribadiamo che va incentivato l’uso dei mezzi pubblici o di altre forme di mobilità sostenibile da parte dei cittadini» scrivono in una nota i segretari Filt e Fit Maurizio De Iuliis e Antonio Di Michele, invitando l’amministrazione ad affrontare «pragmaticamente il problema viabilità attraverso l’applicazione del Pums, piano urbano della mobilità sostenibile, non più rinviabile, facendo leva anche sulla possibilità di recepire nuove risorse attraverso il PNRR. Risorse da utilizzare al fine di aumentare l’offerta del trasporto pubblico locale in città, migliorare la vivibilità, la sicurezza stradale, adottare soluzioni fisiche tipo spartitraffico agli incroci, dissuasori di parcheggio, nuove canalizzazioni del traffico per la separazione di corsie nei pressi delle rotonde, come in via De Gasperi». Se il lavoro già fatto è notevole, per i sindacati si può migliorare. Ad esempio potenziando il controllo delle vie principali con l’installazione di telecamere di ultima generazione, ma anche intervenendo in modo deciso nel risistemare le fermate principali del trasporto pubblico rendendole più fruibili, luminose e sicure.

Veronica Marcattili

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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