cronaca

Autorità Bacino, D’Annuntiis a Pietrucci: “Fatto oltre il possibile. Struttura gestita dallo Stato”

autorita-bacino,-d’annuntiis-a-pietrucci:-“fatto-oltre-il-possibile.-struttura-gestita-dallo-stato”

PESCARA – “Ringrazio il Consigliere Pietrucci per il focus che ha acceso sulla struttura operativa della Autorità di Bacino, ma devo segnalare che ha sbagliato indirizzo per inviare le proprie rimostranze.

L’ Autorità di Bacino, in forza del D. Lgs. 152/2006 (testo unico in materia ambientale), è passata dalla competenza regionale a quella statale, in particolare della Autorità di Distretto dell’Appennino Centrale, avente sede a Roma, quindi un organismo afferente al Ministero per la Transizione Ecologica.

In forza di tale trasformazione, la Struttura presente presso la sede della Regione, a cui il consigliere Pietrucci si riferisce, rappresenta uno dei bracci operativi (al pari di quelli ubicati nelle regioni Lazio, Umbria e Marche) distribuiti sul territorio di giurisdizione della Autorità Distrettuale, con una propria gestione finanziaria, organizzativa e funzionale completamente distinta dalla Regione Abruzzo.

Come correttamente evidenziato dal Consigliere Pietrucci, la Regione Abruzzo ha fatto molto di più di quanto potesse spettare al proprio ruolo, ha offerto una sede dove allocare gli uffici di detta unità operativa ed ha sottoscritto un protocollo di intesa, approvato con DGR 437 del 29 luglio 2019 con il quale, pur di permetterne la funzionalità, ha assegnato alla struttura dell’ Autorità Distrettuale un proprio funzionario e una propria posizione organizzativa.

Oltre a ciò, ha anche devoluto parte delle risorse finanziarie, destinate alla contrattualizzazione di Abruzzo Engineering per funzionamento dei propri uffici regionali, per permettere di affiancare a tale articolazione territoriale della Autorità di Distretto, 5 persone, per circa 240.000 euro annui.

Tutto quanto sopra a fronte di una dotazione di risorse umane della stessa Autorità pari a ZERO, che evidenzia l’investimento pari a Zero dell’Autorità di Bacino per la propria struttura. Addirittura non vi è stato insediato neanche un dirigente a tempo pieno, avendo l’Autorità nominato ad interim il dirigente della Struttura operativa della regione Marche.


Vi è di più. Alle nostre sollecitazioni sulla necessità di dedicare fondi e risorse umane al proprio ufficio territoriale abruzzese, il massimo vertice della sede centrale della Autorità, non ha mai dato riscontro, confermando la totale assenza di interesse verso una sua struttura che attualmente si regge, seppur con i noti disagi funzionali, grazie all’impegno della Regione Abruzzo.

In chiusura, in merito al ricorso presentato dalla Regione Abruzzo dinanzi al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, contro il Ministero della Transizione Ecologica e contro l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale per un presunto conflitto di competenze legate alle autorizzazioni sulle derivazioni idriche, lo stesso è, come sempre, il frutto del comportamento di tale Autorità, che nega il rilascio di pareri preliminari di propria spettanza ed obbligatori per legge sulle istanze di concessione di derivazione idrica. Diversamente l’Autorità Distrettuale dell’Appennino Meridionale, con giurisdizione su parte del nostro territorio regionale, da sempre rilascia, e sta continuando a rilasciare, tali pareri.

E’ quindi abbastanza lampante, come le lamentele del Consigliere Pietrucci andrebbero indirizzate al Ministero per Transizione Ecologica, e noi di buon grado lo affiancheremo nella sua manifestazione di disappunto”.

Lo ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Umberto D’Annuntiis.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: