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COVID: TUTTE LE REGIONI A RISCHIO MODERATO, INCIDENZA IN AUMENTO, STABILE RT

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ROMA – Tutte le 21 Regioni e Province autonome (PPAA) risultano classificate a rischio moderato questa settimana. Undici Regioni/PPAA riportano un’allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza.

Lo evidenzia il monitoraggio della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall”Istituto superiore di sanità.

Rispetto alla settimana precedente in Italia risulta stabile a 1,21 l’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici (periodo 27 ottobre-9 novembre). L’Rt è comunque al di sopra della soglia epidemica (range 1,14-1,26).

“È invece in leggera diminuzione, ma ancora sopra la soglia epidemica – rileva ancora l’Iss – l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero”, pari questa settimana a 1,09 (range 1,04-1,14) secondo la rilevazione al 9 novembre. Era a quota 1,14 la settimana precedente (rilevazione al 2 novembre).

Continua ad aumentare l’incidenza nazionale: secondo i dati principali del monitoraggio della Cabina di Regia, si sale a quota 98 nuovi casi per 100mila abitanti (periodo 12-18 novembre) contro la rilevazione precedente di 78 per 100mila abitanti (periodo 5-11 novembre). I dati a cui si fa riferimento sono del flusso ministero Salute.

Nessuna Regione supera le soglie che portano alla zona gialla, in base agli indicatori su incidenza e ricoveri in esame alla cabina di regia riunita questa mattina.

Per l’ufficialità di un’altra settimana con tutta la Penisola in bianco occorrerà però attendere il pomeriggio, visto che in alcune aree soprattutto la situazione è comunque allarmante, particolarmente rispetto all’incidenza, e la valutazione degli esperti è ancora in corso. La Regione più a rischio è il Friuli Venezia Giulia, che però secondo la tabella in mano ai


tecnici, visionata dall’Agi, ha un tasso di occupazione dei posti letto ordinari al 14,8% contro la soglia del 15%, mentre ha ampiamente superato gli altri due valori, l’occupazione delle


terapie intensive (al 13,1% contro la soglia del 10%) e l’incidenza (289,3 casi per centomila abitanti, ben oltre la soglia di 50).

Per cambiare fascia, formalmente, occorre superare contemporaneamente tutti e tre i valori.

In bilico anche la provincia di Bolzano, con le rianimazioni sopra soglia (11,3%) e i ricoveri ordinari leggermente sotto (al 14,2%), e un’incidenza al top in Italia a 406 per centomila. Le Marche


invece superano leggermente (10,5%) la soglia delle intensive, ma i ricoveri ordinari sono al 6,6%. Preoccupano le terapie intensive anche in Lombardia (9,1%), nel Lazio (9,4%), in Sicilia (9,5%) e in Valle d’Aosta (9,6%), tutte però con il tasso dei ricoveri ordinari ancora lontano dal 15%.

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