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REDDITO CITTADINANZA: CORLENI, “GRAVE ERRORE NON RINNOVARE CONTRATTO A NAVIGATOR”

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L’Aquila: Politica

L’AQUILA – “Ieri ho partecipato alla manifestazione dei Navigator, anche abruzzesi, svoltasi a Roma. In un passaggio parlamentare della legge di bilancio il Governo ha deciso di non rinnovare il loro contratto, che scadrà a fine anno. Una scelta che non considera il fondamentale apporto che tali professionisti hanno dato ai Centri per l’Impiego, abbandonati da decenni e su cui le Regioni non hanno investito, come invece avrebbero dovuto fare, secondo la legge nazionale istitutiva del Reddito di Cittadinanza”.

Così la deputata del Movimento 5 stelle, Valentina Corneli.

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Nonostante questo, senza mezzi, nel bel mezzo di una pandemia e quindi della più grave crisi sociale e occupazionale della storia recente, questi professionisti hanno lavorato con abnegazione. Hanno gestito, secondo quanto rilevato dalla Corte dei conti, oltre 1 milione di domande di lavoro, delle quali più della metà sono state prese in carico portando allo sviluppo, complessivamente, di 248.000 piani personalizzati. È innegabile che i Navigator abbiano sviluppato competenze specialistiche e difficilmente rimpiazzabili, lavorando a stretto contatto con le problematiche più complesse, attuali e in continua evoluzione dell’offerta e della domanda di lavoro.

È assurdo che nella situazione in cui si trova il Paese si scelga di tagliare, all’ultimo minuto, una categoria che certamente è in grado di affrontare anche le nuove sfide dell’imminente riforma avviata con l’approvazione del piano Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL). Bisogna mettere da parte l’assurda e mediaticamente violentissima campagna contro il reddito di cittadinanza, che oltre a far male ai più disperati, evidentemente fa male all’intero Paese.

Anche i dati sulle frodi – ricordo che presso l’INPS nel 2019 abbiamo finalmente creato una struttura dedicata all’antifrode – se letti nel modo corretto ci dicono che finalmente, anche grazie al reddito di cittadinanza, si stanno scovando sacche di illegalità che in Italia c’erano sempre state ma erano state per così dire “tollerate” da quello stesso sistema che oggi cerca di riportarci allo status quo ante e distruggere tutti i progressi fatti, non guardando in faccia nessuno: né i navigator, con la loro professionalità, né i poveri, gli anziani, i disabili, i bambini che in questi anni hanno recuperato un po’ di quella dignità che nessuno prima gli aveva mai riconosciuto.

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