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“SONDAGGIO PD”, CONTESTAZIONE CORECOM AD ABRUZZOWEB. REPLICA: MANIFESTAZIONI DI OPINIONI DEM LOLLI

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L’AQUILA – Il Comitato regionale per la comunicazione della Regione Abruzzo ha avviato un procedimento di accertamento e contestazione nei confronti di AbruzzoWeb per presunte violazioni del “regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa”.

Ad emettere il provvedimento il servizio amministrativo di Supporto alle Autorità indipendenti del Consiglio regionale a firma del dirigente Maria Leacche.

Il riferimento è agli articoli pubblicati, il 9 novembre scorso alle 8.04 dal titolo “VOTO L’AQUILA: SPUNTA SONDAGGIO PD, BIONDI PERDE CONTRO PEZZOPANE, CIALENTE E DI BENEDETTO”, e il 9 novembre scorso alle 19.21 dal titolo “VOTO L’AQUILA: CIALENTE VINCENTE NEL CENTROSINISTRA, SONDAGGIO DEL PD SPARIGLIA LE CARTE”. In entrambi gli articoli veniva precisato con chiarezza che il “sondaggio” relativo al ballottaggio delle elezioni amministrative dell’Aquila in programma nella primavera del 2021, è stato reso pubblico in una intervista trasmessa in diretta video su Facebook da Abruzzoweb rilasciata dall’ex parlamentare e vice presidente della Giunta regionale abruzzese, Giovanni Lolli, in occasione di un evento sulle opportunità del Pnrr nel cratere del terremoto che si è svolto all’Aquila nella serata dell’8 novembre scorso.

Lo stesso Lolli ha sottolineato di aver commissionato personalmente il lavoro, la cui copia non è stata esibita, nonostante in tal senso ci fosse stata una chiara istanza. Questa testata è consapevole del fatto che un sondaggio è ufficiale e pubblicabile nel momento in cui sono stati esperiti i percorsi amministrativi (in particolare la pubblicazione della nota informativa), ma c’è da considerare che i giornalisti e la direzione hanno agito sulla scorta delle affermazioni, chiare ed inequivocabili, di una fonte attendibile ed autorevole quale quella dell’onorevole Lolli. C’è da sottolineare che è stato lo stesso alto esponente del Pd a pronunciare la parola “sondaggio” fornendo poi le proprie valutazioni su un lavoro che è classificabile meglio come manifestazioni di opinioni.

Senza voler minimamente accusare nessuno, in sostanza Abruzzoweb non ha fatto altro che riportare le valutazioni su una notizia importante resa nota da parte di una fonte che ha ritenuto, legittimamente, attendibile. Non a caso, nella nota in cui Enfasi, la società editrice di Abruzzoweb, ha ufficializzato le controdeduzioni alla contestazione del Corecom Abruzzo, ha spiegato che questa testata, “con gli articoli attenzionati da Codesto Corecom, pubblicati in data 09/11/2021 alle ore 08:21 e 19:21, ha riportato quanto testualmente espresso dall’intervistato, ex onorevole Giovanni Lolli.

Al riguardo  il termine “sondaggio” potrebbe essere stato utilizzato in senso improprio dall’ex onorevole, sostanziandosi le espresse  previsioni in ordine ai risultati del possibile ballottaggio nelle prossime elezioni amministrative al Comune dell’Aquila, più propriamente quali  risultanze  di una manifestazione di opinioni che, ai sensi del Regolamento di cui alla Del. n. 256/10/CSP, non presuppone la pubblicazione di alcuna nota informativa.. Infatti la ‘manifestazione di opinioni’, ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. e) del citato Regolamento,  consiste in una ‘… raccolta di opinioni senza valore scientifico, basata su quesiti rivolti in modo sistematico, a determinate categorie di soggetti, tramite differenti mezzi quali cellulare, SMS, telefono, internet o posta elettronica, che non ricorre a procedure di campionamento ma si basa sulla partecipazione spontanea di lettori, telespettatori o utenti web, volta a permettere al pubblico di esprimere le proprie preferenze o il proprio parere in merito a diversi argomenti, anche di carattere politico o elettorale’, differenziandosi dal ‘sondaggio politico ed elettorale’ che consiste, invece, nella rilevazione demoscopica di tipo campionario, effettuata tramite questionario, generalmente strutturato, volto a cogliere l’orientamento politico ed elettorale  dei cittadini e i trend delle intenzioni di voto nei confronti di partiti politici e di candidati”.

Inoltre, nelle controdeduzioni Abruzzoweb si è impegnato a pubblicare un articolo teso a spiegare l’accaduto: “Alla luce dell’art. 2, comma 2 della Del. 256/10/CSP che sancisce ‘Le manifestazioni di opinione non possono essere diffuse sui mezzi di comunicazione di massa con la denominazione di sondaggi..” preme assicurare che la scrivente testata  provvederà a strettissimo giro a dare adeguata informativa, attraverso un articolo di pari rilevanza, in merito alla reale natura”. Come codesta testata giornalistica ha fatto con questo articolo.

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