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L’AQUILA, CALL CENTER INPS: SINDACATO UGL A MINISTRO BRUNETTA, “SERVE APPLICARE CLAUSOLA SOCIALE”

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Italia: Lavoro

L’AQUILA – Incontro ieri all’Aquila tra rappresentanti del sindacato Ugl Telecomunicazioni e il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, in visita nel capoluogo abruzzese per incontrare diversi esponenti delle istituzioni locali e regionali.

“Il ministro Brunetta – si legge in una nota di Ugl Telecomunicazioni nazionale, regionale e provinciale L’Aquila – ha voluto incontrare il sindacato prima di iniziare la sua visita istituzionale. Abbiamo ovviamente chiesto chiarimenti sul suo coinvolgimento nella vicenda della internalizzazione. Il ministro ha dichiarato di esserne perfettamente al corrente, dicendosi impegnato in un grande piano di stabilizzazioni occupazionali e nuove assunzioni nel pubblico impiego ma ha rinviato ogni chiarimento sulla procedura di internalizzazione del personale del Contact Center Inps ad approfondimenti sulla nuova norma che, in totale accordo con il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, hanno intenzione di inserire nella Legge di Bilancio”.

“Abbiamo consegnato il Documento contenente le nostre proposte e la nostra contrarietà a nuovi interventi legislativi e abbiamo avuto assicurazione di ricevere preventivamente aggiornamenti sul testo della norma in corso di preparazione. Solleciteremo un approfondimento tecnico urgente con il Dipartimento della Funzione Pubblica, avendone avuto la disponibilità dal Capo dipartimento presente all’incontro con il ministro, ma confermiamo la nostra contrarietà ad una nuova norma che rischia di peggiorare quella già esistente relativa alla clausola sociale e la stessa Legge sulla Internalizzazione del Contact Center che ha lo scopo esplicito di ‘stabilizzare gli addetti attuali’”, prosegue la nota.

“La legge c’è già, si chiama Clausola Sociale e la società Inps Servizi spa ha l’obbligo di applicarla, come confermato recentemente da Cassazione a Sezioni Unite e dal Tar Lazio. Il Parlamento ha approvato a luglio un Ordine del giorno per l’applicazione della clausola e ci si ostina a tentare di cambiare una Legge che può solo essere peggiorata, come abbiamo visto a luglio scorso. I 3.300 lavoratori hanno già scioperato 3 volte per questo, e non si fermeranno. Chiederemo immediati approfondimenti tecnici e continueremo la mobilitazione del sindacato e dei lavoratori per confermare l’applicazione integrale della Clausola Sociale”, si legge quindi nel comunicato.

“Sarebbe paradossale che a fronte di un Piano di stabilizzazioni occupazionali per la tutela delle professionalità esistenti (annunciato dal Ministro) e di centinaia di migliaia di assunzioni nel pubblico impiego, si intenda mettere a rischio la continuità lavorativa solo degli operatori del Contact Center Inps che vi lavorano da anni. La battaglia continua!”, conclude la nota.

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